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L’Accademia della Crusca nasce a Firenze alla fine del XVI secolo, da un gruppo di letterati che volevano “pulire” la lingua, separando il buon italiano dagli usi considerati impuri o corrotti.

Origine e fondazione

  • Si forma a Firenze intorno al 1582 come circolo di letterati che si riunivano in modo informale per discutere di lingua e letteratura.
  • Viene riconosciuta ufficialmente come Accademia della Crusca nel 1583, con una cerimonia inaugurale e uno statuto che ne fissano scopi e organizzazione.
  • Il nome “Crusca” rimanda alla crusca del grano: come il setaccio separa la farina dalla crusca, l’Accademia vuole selezionare e preservare ciò che è ritenuto “puro” nella lingua.

I fondatori e il contesto

  • I primi membri erano letterati fiorentini (tra cui Giovan Battista Deti, Antonio Francesco Grazzini, Bernardo Canigiani, Bernardo Zanchini, Bastiano de’ Rossi), a cui si unì Lionardo Salviati, figura centrale nella definizione del programma linguistico.
  • Nasce in contrapposizione o comunque in dialogo critico con la precedente Accademia Fiorentina, ritenuta meno rigorosa rispetto all’ideale di puro volgare fiorentino.
  • Il periodo è quello in cui il fiorentino letterario (soprattutto di Dante, Petrarca e Boccaccio) viene assunto come modello autorevole per l’italiano scritto.

Scopo originario dell’Accademia

  • Obiettivo principale: conservare e codificare la “purezza” della lingua fiorentina, considerata base dell’italiano, attraverso lo studio dei grandi autori e l’esclusione di forme ritenute scorrette.
  • Strumento chiave: la compilazione di un grande vocabolario della lingua, che raccogliesse le parole e gli usi attestati negli autori modello.
  • Questa impostazione influenzò anche altre istituzioni europee: l’Académie française, fondata nel 1635–1636 da Richelieu, prese esplicitamente a modello l’Accademia della Crusca.

Simboli, motto e metafora della “crusca”

  • Il simbolo è il setaccio (o vaglio), che rappresenta l’atto di “vagliare” la lingua, separando il buono dal cattivo, come si separa la farina dalla crusca.
  • Le imprese degli accademici (con soprannomi scherzosi e immagini legate al grano, alla farina, alla crusca) ribadiscono l’idea di un lavoro collettivo di selezione e raffinazione linguistica.
  • Il motto legato al setaccio richiama la funzione “difensiva”: proteggere la lingua dagli abusi e dal degrado, mantenendo un modello normativo forte.

Breve evoluzione storica (per capire meglio l’origine)

  • Tra fine Settecento e inizio Ottocento l’Accademia viene sciolta dal granduca Pietro Leopoldo (1783) e sostituita temporaneamente da una nuova Accademia Fiorentina.
  • Viene ricostituita nel 1811 con decreto di Napoleone, che le restituisce autonomia, statuti e l’incarico ufficiale di curare il dizionario della lingua italiana.
  • Oggi continua a studiare e descrivere l’italiano, bilanciando la tradizione (difesa della storia della lingua) con l’analisi dei cambiamenti e dei neologismi contemporanei.

TL;DR: l’Accademia della Crusca ha origine come gruppo di letterati fiorentini che, tra 1582 e 1583, decide di organizzarsi in un’istituzione ufficiale per selezionare, codificare e difendere la “pura” lingua fiorentina, usando il simbolo della crusca e del setaccio per esprimere l’idea di vagliare la lingua italiana.

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