cosa vuol dire sapiosessuale
Sapiosessuale (o sapiosexual) significa provare attrazione romantica e/o sessuale principalmente verso persone considerate molto intelligenti, più che verso il loro aspetto fisico o altri tratti superficiali. In altre parole, il “vero” sex appeal, per chi si definisce sapiosessuale, è il cervello dell’altra persona, la sua capacità di ragionare, argomentare, capire il mondo.
Cosa vuol dire “sapiosessuale”
- Una persona sapiosessuale si sente attratta soprattutto dall’intelligenza altrui, che diventa il tratto più importante in un potenziale partner.
- Può trattarsi sia di attrazione sessuale sia di attrazione romantica: spesso conversazioni profonde, dibattiti e scambi di idee sono percepiti come eccitanti quanto (o più di) il contatto fisico.
- La parola viene dal latino “sapere”, cioè “essere saggio/avere senno”, e descrive quindi una forma di identità o preferenza in cui la mente è al centro del desiderio.
È un orientamento sessuale?
- Alcuni la considerano un vero e proprio orientamento (come fosse “attratto dall’intelligenza” al pari di come altri sono etero, gay, bi ecc.).
- Altri la vedono più come una preferenza o un “fetish” per l’intelligenza, cioè un tratto che deve esserci perché scatti l’attrazione.
- C’è anche chi critica il termine, sostenendo che possa sfiorare il classismo o l’idea che chi non è “molto intelligente” non sia degno di desiderio.
Come si vive la sapiosessualità nelle relazioni
- Per molti sapiosessuali, la chimica nasce da:
- dialoghi stimolanti
- discussioni su temi complessi
- curiosità, cultura generale, capacità di pensare in modo critico.
- Un appuntamento perfetto può essere:
- una lunga chiacchierata in un bar
- una conferenza, un museo, un club del libro, un documentario commentato insieme.
- Spesso il “preliminare” è mentale: il coinvolgimento intellettuale viene prima del desiderio fisico e lo alimenta.
Differenza con altri termini (tipo demisessuale)
- Un* demisessuale prova attrazione sessuale solo quando esiste un forte legame emotivo con l’altra persona.
- Un* sapiosessuale può anche eccitarsi guardando uno sconosciuto brillare in una lezione, in un dibattito o in una presentazione, senza un rapporto emotivo pregresso.
- Le due cose possono coesistere: qualcuno può sentirsi sia sapiosessuale sia, per esempio, etero, bi, gay o demisessuale, perché la sapiosessualità riguarda “che cosa” attrae, non necessariamente il genere della persona.
Perché oggi se ne parla tanto
- Il termine “sapiosessuale” è diventato molto popolare negli ultimi anni, soprattutto online e nei profili di dating app, come etichetta “di nicchia” con cui molte persone cercano di descrivere meglio di cosa hanno bisogno in un rapporto.
- Sui forum e sui social spesso viene usato anche in modo ironico o criticato, perché qualcuno lo vede come un modo un po’ pretenzioso per dire “mi piacciono le persone intelligenti”, cosa che in teoria vale per quasi tutti.
In sintesi: “Cosa vuol dire sapiosessuale?” Vuol dire che, se non ti accende la testa dell’altra persona, il resto difficilmente ti interesserà, perché il vero punto di partenza dell’attrazione è la sua intelligenza.
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