cosa vuol dire trebisonda
“Cosa vuol dire trebisonda?” In italiano la parola da sola oggi è usata quasi solo nell’espressione “perdere la trebisonda” , che significa essere confusi, disorientati o perdere il controllo, un po’ come dire “perdere la bussola”.
Significato dell’espressione
- “Perdere la trebisonda” vuol dire:
- Perdere l’orientamento (non capire più dove si è, metaforicamente o anche fisicamente).
* Non sapere più cosa fare, essere confusi nelle idee.
* Perdere la calma o la lucidità, “perdere la testa” o il controllo di sé.
Di solito si usa in senso figurato, per descrivere chi è agitato, sconvolto o non ragiona più con chiarezza.
Origine della parola “trebisonda”
- Trebisonda è l’antico nome italiano di Trabzon, città portuale sul Mar Nero, nell’odierna Turchia.
- La città è stata per secoli un importante porto e punto di riferimento commerciale e marittimo, soprattutto ai tempi delle repubbliche marinare e dell’Impero di Trebisonda.
Il nome della città è poi entrato nella lingua italiana dentro il modo di dire, fino a diventare un sostantivo comune in questa locuzione.
Possibili spiegazioni del modo di dire
Non c’è un’unica spiegazione certa, ma esistono due linee interpretative principali:
- Collegamento con la navigazione:
- Trebisonda era un porto fondamentale sulle rotte del Mar Nero; “perdere la rotta di Trebisonda” per mercanti e marinai significava rischiare merci, denaro e sicurezza.
* Da qui l’idea di danno, sventura e smarrimento, che avrebbe dato origine a “perdere la trebisonda”.
- Contaminazione con altri modi di dire:
- Esiste anche l’espressione “perdere la tramontana”, cioè perdere il nord, l’orientamento.
* Per somiglianza fonetica e per l’uso tra marinai, “trebisonda” potrebbe essersi sovrapposto a “tramontana”, assumendo il significato di perdita di orientamento e controllo.
Gli studiosi fanno notare che l’ipotesi puramente nautica (Trebisonda come “faro” per naviganti) ha un fondo verosimile ma anche elementi un po’ leggendari, mentre la confusione con “tramontana” è linguisticamente molto plausibile.
Uso oggi nella lingua italiana
- L’espressione è ancora comprensibile, ma ha un sapore leggermente letterario o “vecchio stile”; si sente meno nel parlato giovane quotidiano.
- Tipici esempi d’uso:
- “Quando ho sentito quella notizia ho perso la trebisonda.”
- “Se continua così, finisce che perde la trebisonda e combina un guaio.”
In contesti moderni si affianca a frasi come “perdere la bussola”, “andare fuori di testa” o “andare in tilt”, che veicolano la stessa idea di perdita di orientamento mentale o emotivo.
TL;DR: Trebisonda è il nome di una città sul Mar Nero, ma nell’italiano corrente interessa soprattutto nel modo di dire “perdere la trebisonda”, cioè perdere orientamento, lucidità o controllo, spesso con un’idea di agitazione o collera.
Informazioni raccolte da contenuti pubblici e dizionari online.