dove sono nati i calendari dell'avvento
I calendari dell’Avvento sono nati nei paesi di lingua tedesca, in particolare in Germania, all’interno dell’ambiente delle famiglie luterane del XIX secolo. La forma “moderna”, stampata su cartoncino, viene fatta risalire ai primi esperimenti tedeschi dei primi del ’900, collegati al tipografo Gerhard Lang.
Origine geografica
- I primi usi di “contare i giorni” dell’Avvento (tacche di gesso sul muro, candele, piccoli segni quotidiani) nascono nelle comunità protestanti tedesche nell’Ottocento.
- Le fonti concordano quindi nel collocare la nascita del calendario dell’Avvento in Germania e più in generale nei paesi di lingua tedesca.
Dalle candele ai cartoncini
- Un’antenata famosa del calendario è la corona/ruota con candele preparata nel 1839 dal pastore luterano Johann Hinrich Wichern per i bambini di un orfanotrofio ad Amburgo, per rendere visibile l’attesa del Natale giorno per giorno.
- All’inizio del ’900 in Germania compaiono i primi calendari stampati: Gerhard Lang realizza cartelloni con 24 elementi da aprire o scoprire, da riempire con immagini o dolcetti per i bambini.
Dal mondo tedesco al resto del mondo
- Dopo la diffusione in Germania, i calendari dell’Avvento in cartone (con finestrelle e poi cioccolatini) si consolidano negli anni ’20 del Novecento.
- La loro popolarità diventa globale soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale, quando arrivano negli Stati Uniti e poi nel resto d’Europa, trasformandosi in un oggetto natalizio diffuso ben oltre il contesto religioso luterano.
In sintesi : alla domanda “dove sono nati i calendari dell’Avvento?” la risposta storicamente più corretta è: in Germania, nelle comunità protestanti di lingua tedesca dell’Ottocento, con successivo sviluppo dei calendari stampati nei primi decenni del Novecento.