linea rossa tra usa e urss
La “linea rossa” tra USA e URSS era il canale di comunicazione diretta creato in piena Guerra Fredda per evitare che un equivoco potesse scatenare una guerra nucleare tra Washington e Mosca.
Cos’è la linea rossa tra USA e URSS
- Era una hotline diretta tra Casa Bianca e Cremlino, nota anche come Moscow–Washington hotline.
- Non è mai stato davvero un “telefono rosso” come nei film, ma inizialmente un collegamento di telescriventi per scambiarsi messaggi scritti in tempo reale.
- Serviva a ridurre il rischio di fraintendimenti nei momenti di crisi militare o nucleare.
Quando e perché nacque
- L’accordo fu firmato il 20 giugno 1963 da Stati Uniti e Unione Sovietica, pochi mesi dopo la crisi dei missili di Cuba del 1962.
- La crisi cubana aveva mostrato quanto il mondo fosse andato vicino a un conflitto nucleare per errori di valutazione e lentezza nelle comunicazioni diplomatiche tradizionali.
- In risposta, le due superpotenze decisero di dotarsi di un canale dedicato “per uso in tempo di emergenza”, per comunicazioni dirette tra i due governi.
Come funzionava tecnicamente
- La prima versione operativa, attivata il 30 agosto 1963, usava due principali circuiti telegrafici a doppio filo: uno via Europa (Washington–Londra–Copenaghen–Stoccolma–Helsinki–Mosca) e uno via radio-telegrafo (Washington–Tangeri–Mosca), attivi 24 ore su 24.
- Il sistema prevedeva più telescriventi (in alcune fonti si parla di otto, quattro per ciascun Paese) collegate elettromeccanicamente.
- I messaggi venivano criptati per evitare intercettazioni e distorsioni.
Il primo messaggio
- Il primo test della linea, il 30 agosto 1963, fu un messaggio in inglese dalla Casa Bianca: “The quick brown fox jumped over the lazy dog’s back 1234567890”, frase che contiene tutte le lettere e le cifre dell’alfabeto latino.
- I sovietici risposero con una descrizione poetica dell’alba a Mosca, sempre come prova di funzionamento.
Evoluzione nel tempo
- Negli anni Settanta il sistema fu aggiornato con collegamenti via satellite (Intelsat per gli USA e Molniya per l’URSS) per rendere le comunicazioni più rapide e sicure; l’aggiornamento iniziò nel 1971 e proseguì fino al 1978.
- Dal 2008 la vecchia infrastruttura di telescriventi è stata sostituita da una rete di computer che collega i terminali della Casa Bianca e del Cremlino attraverso cavi in fibra ottica e satelliti.
- La logica però è rimasta la stessa: un canale dedicato, protetto e diretto tra i vertici dei due Paesi.
Significato storico e simbolico
- La linea rossa è uno dei simboli più forti della Guerra Fredda “controllata”: due nemici strategici che, proprio perché consapevoli del rischio di distruzione reciproca, decidono di parlare in modo rapido e verificabile.
- Ha contribuito a creare una prassi di gestione delle crisi basata sulla comunicazione immediata, imitata in varie forme anche in altri contesti internazionali.
- Ancora oggi viene citata come metafora di una comunicazione di crisi tra potenze nucleari, anche se le tecnologie e i protocolli sono cambiati.
TL;DR : la “linea rossa” tra USA e URSS era la hotline creata nel 1963 dopo la crisi di Cuba per permettere a Washington e Mosca di comunicare direttamente in caso di emergenza, riducendo il rischio di guerra nucleare; iniziò come rete di telescriventi criptate e nel tempo fu aggiornata con satelliti e sistemi digitali.
Informazioni raccolte da fonti e archivi storici disponibili online.