monossido di carbonio come si forma
Il monossido di carbonio (CO) si forma quasi sempre quando c’è una combustione “mal fatta”, cioè con poco ossigeno, di sostanze che contengono carbonio (legna, gas, benzina, carbone, olio, ecc.).
Cos’è e perché è pericoloso
- Il monossido di carbonio è un gas incolore, inodore e insapore, per questo viene chiamato spesso “gas killer”.
- La sua formula è CO: una molecola formata da un atomo di carbonio e uno di ossigeno legati da un triplo legame.
- È molto velenoso perché si lega all’emoglobina del sangue molto più facilmente dell’ossigeno, impedendo ai tessuti di “respirare”.
Come si forma il monossido di carbonio (CO)
In chimica, il CO è un prodotto di combustione incompleta.
Combustione “normale” (completa)
Se c’è abbastanza ossigeno, il carbonio brucia formando anidride carbonica (CO₂) :
- Esempio semplificato: carbonio + ossigeno → anidride carbonica (C + O₂ → CO₂).
Combustione incompleta (poco ossigeno)
Se invece l’ossigeno è insufficiente , il carbonio non si ossida del tutto e si forma monossido di carbonio :
- Il monossido di carbonio è quindi prodotto di una combustione in difetto d’aria.
- Questo succede quando:
- L’aria non arriva bene alla fiamma.
- Il bruciatore è sporco o mal regolato.
- I fumi non vengono evacuati correttamente e ristagnano.
Un modo più “industriale” di dirlo: il CO nasce da una ossidazione parziale del carbonio o degli idrocarburi, cioè una combustione non completa.
Dove si forma in pratica (casa, ambiente, industria)
In casa
Si può formare CO in casa quando apparecchi a combustibile non funzionano bene o non sono ben ventilati:
- Caldaie a gas mal manutenute.
- Scaldabagni a gas installati in locali piccoli o senza adeguata aerazione.
- Stufe a legna, a pellet o a gas con tiraggio scarso o canna fumaria ostruita.
- Camini con comignolo ostruito o senza sufficiente tiraggio.
- Bracieri, barbecue o fornelli da campeggio usati in ambienti chiusi.
In questi casi la combustione del gas, del pellet o della legna non riesce a trasformare tutto il carbonio in CO₂ e si genera CO.
Esempio tipico di cronaca: stufa o braciere acceso in stanza con finestre chiuse; la fiamma “respira male”, manca ossigeno e aumenta il monossido di carbonio nell’aria.
Nell’ambiente
Il monossido di carbonio si forma anche naturalmente o per attività umane:
- Incendi di boschi e foreste : combustione di grandi quantità di materiale organico con aree a poco ossigeno.
- Attività vulcanica e geotermica : alcune emissioni naturali contengono CO.
- Scarichi dei motori a combustione interna (auto, moto, alcuni motori industriali), soprattutto se non ben regolati o senza catalizzatore.
In città, il traffico e alcuni processi industriali sono tra le principali fonti di CO atmosferico.
In ambito industriale
Nell’industria, il CO può essere sia un prodotto indesiderato sia un reagente utile :
- Si forma come sottoprodotto in molte combustioni industriali quando non c’è ossigeno sufficiente o la miscelazione aria–combustibile è inefficiente.
- È presente nei gas di cokeria e in altri gas tecnici come il cosiddetto “gas d’acqua” (da carbone + vapore: C + H₂O → CO + H₂).
- Viene prodotto intenzionalmente in processi come lo steam reforming di idrocarburi, per ottenere miscele di CO + H₂ utilizzate in sintesi chimiche (es. ammoniaca, metanolo, ecc.).
Reazioni chimiche tipiche di formazione
Oltre alla combustione incompleta “generica”, esistono alcune reazioni classiche da manuale:
- Combustione incompleta di carbonio o idrocarburi a ossigeno limitato.
- Reazione del gas d’acqua :
- Carbonio + vapore → monossido di carbonio + idrogeno (C+H2O→CO+H2)(C+H₂O→CO+H₂)(C+H2O→CO+H2).
- Equilibrio di Boudouard (in ambito industriale, ad alta temperatura): anidride carbonica e carbonio solido possono reagire formando CO.
- In laboratorio si può ottenere CO anche per decomposizione dell’acido formico in presenza di acido solforico:
- Acido formico → CO + acqua (HCOOH→CO+H2O)(HCOOH→CO+H₂O)(HCOOH→CO+H2O).
Questi esempi mostrano che il CO non è solo un “incidentale”, ma anche un prodotto voluto in certi processi.
Segnali indiretti di formazione di CO
Anche se il CO non ha odore, ci sono indizi che possono far sospettare una combustione incompleta:
- Fiamma gialla o arancione (invece che blu) su fornelli o stufe a gas.
- Fumo, fuliggine, annerimento intorno a stufe, camini, caldaie.
- Condensa eccessiva sui vetri vicino ad apparecchi a combustibile.
- Mal di testa, nausea, stanchezza improvvisa quando si sta in un certo ambiente, che passano uscendo all’aria aperta.
Se compaiono questi segnali, è importante arieggiare subito e far controllare gli impianti da tecnici abilitati.
Come ridurre il rischio (legato alla sua formazione)
Anche se la tua domanda è “come si forma”, capire come evitarlo è strettamente collegato.
- Manutenzione periodica di caldaie, stufe, camini e scaldabagni a gas.
- Pulizia e controllo di canne fumarie e comignoli per evitare ostruzioni.
- Non usare barbecue, bracieri o fornelli da campeggio in ambienti chiusi o semi-chiusi.
- Garantire sempre aerazione nei locali con apparecchi a combustibile.
- Installare rilevatori di monossido di carbonio certificati, soprattutto in camere da letto e vicino alle fonti di combustione.
TL;DR – “Monossido di carbonio come si forma”
- Si forma quando qualcosa che contiene carbonio brucia con poco ossigeno (combustione incompleta).
- È generato da caldaie, stufe, camini, motori, incendi, processi industriali se l’aria non è sufficiente o la combustione è mal regolata.
- È un gas invisibile e inodore, molto tossico, che può accumularsi in ambienti chiusi.
Informazioni raccolte da fonti pubbliche e siti di divulgazione tecnico–scientifica disponibili online.