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perché il diesel costa più della benzina

Il diesel oggi costa più della benzina soprattutto per una combinazione di scelte fiscali recenti, costi di produzione più alti e squilibri tra domanda e offerta a livello europeo. Non è quindi un semplice “capriccio dei benzinai”, ma l’effetto di politiche energetiche, vincoli ambientali e tensioni geopolitiche che si trascinano da anni.

Cosa sta succedendo ora

Negli ultimi mesi in Italia si è verificato un nuovo “sorpasso” del prezzo del gasolio sulla benzina, dopo circa tre anni in cui era stato più economico. A inizio 2026, il gasolio ha superato la benzina alla pompa, con valori medi intorno a 1,67 €/litro per il diesel contro circa 1,65 €/litro per la verde.

  • Il sorpasso è legato in gran parte a una riforma delle accise che ha riallineato la tassazione tra benzina e gasolio.
  • Questo cambiamento ha amplificato un trend già in corso dal 2022, quando il diesel aveva iniziato a rincarare più della benzina durante la crisi energetica.

Fisco: accise e IVA

Per anni il diesel è stato favorito fiscalmente rispetto alla benzina, con accise più basse, per sostenere trasporti e logistica. Oggi quella “corsia preferenziale” è stata in gran parte rimossa, in nome di obiettivi ambientali e di bilancio pubblico.

  • Accise allineate: la tassa specifica per litro è stata portata su valori simili tra benzina e gasolio, togliendo al diesel il vantaggio storico.
  • Peso delle imposte: oltre metà del prezzo finale di entrambi i carburanti è fatta da accise più IVA al 22%, che si applica anche sulle accise stesse.

In pratica, se prima su due “bottiglie” identiche lo Stato tassava molto di più la benzina, oggi grava in modo quasi uguale su entrambe, e questo basta a far emergere il maggior costo industriale del diesel.

Costi industriali e crisi energetica

Produrre il diesel attuale (a bassissimo tenore di zolfo e con specifiche ambientali più stringenti) è diventato più costoso rispetto a un tempo e spesso più oneroso della benzina. A questo si aggiungono limiti strutturali della raffinazione in Europa.

  • Minore capacità di raffinazione: negli ultimi anni diversi impianti in Europa e negli USA sono stati chiusi o riconvertiti, riducendo l’offerta di gasolio disponibile.
  • Processo più caro: per ottenere diesel pulito si usano in misura crescente processi come il cracking idrogenante, che migliorano la qualità ma aumentano i costi.
  • Biocarburanti: i maggiori obblighi di miscelazione con componenti bio, spesso più costose, incidono in modo particolare sul gasolio.

Con meno gasolio raffinato e standard ambientali più severi, il “prezzo industriale” del diesel tende a salire più di quello della benzina.

Domanda, geopolitica e guerra in Ucraina

Il diesel non serve solo alle auto: muove tir, autobus, mezzi agricoli, navi, generatori e una parte dell’industria. Questa domanda molto ampia rende il mercato del gasolio più teso rispetto a quello della benzina.

  • Dipendenza dal gasolio russo: l’Europa era fortemente dipendente dalle forniture di diesel dalla Russia; riduzioni e sanzioni hanno stretto l’offerta.
  • Crisi energetica pre‑guerra: il problema era iniziato già prima dell’invasione dell’Ucraina, con meno disponibilità di gasolio a livello globale e prezzi in salita.
  • Effetto guerra: il conflitto ha aggravato una tendenza già in corso, spingendo ulteriormente in alto i prezzi all’ingrosso del diesel rispetto alla benzina.

Finché l’offerta globale di gasolio non tornerà più abbondante, è probabile che la pressione sui prezzi resti forte.

Ambiente, politica e cosa aspettarsi

La spinta politica europea è chiara: rendere meno conveniente il diesel per favorire tecnologie più pulite e la riduzione delle emissioni. Questo indirizzo si riflette anche nella struttura delle imposte e nelle scelte industriali.

  • Obiettivo ambientale: eliminare gradualmente i “sussidi ambientali dannosi”, tra cui le agevolazioni storiche sul gasolio.
  • Mercato auto in transizione: tra elettrico, ibrido e benzina di nuova generazione, il diesel perde peso nel nuovo venduto, ma resta centrale nei trasporti pesanti.
  • Possibili oscillazioni: in futuro potrebbero esserci periodi in cui benzina e diesel torneranno vicini, ma senza un cambio netto di politiche e capacità di raffinazione è difficile rivedere a lungo un forte vantaggio del diesel.

In sintesi, “perché il diesel costa più della benzina?”
Perché oggi si sommano: tasse allineate, costi di produzione più alti, meno raffinerie, tanta domanda e crisi geopolitiche che colpiscono soprattutto il gasolio.

TL;DR: il diesel non è più “premiato” dal fisco, costa di più produrlo e ce n’è relativamente poco rispetto alla domanda: per questo alla pompa supera la benzina.

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