perché il numero 1 non è un numero primo
Il numero 1 non è considerato primo perché, con l’attuale definizione di “numero primo”, non rispetta i requisiti richiesti.
Definizione moderna di numero primo
Oggi in matematica si usa (in sostanza) questa definizione:
- Un numero naturale è primo se:
- è maggiore di 1
- è divisibile soltanto per 1 e per se stesso, senza altri divisori.
In modo ancora più preciso:
- Un numero è primo se l’insieme dei suoi divisori contiene esattamente due elementi: 1 e il numero stesso.
Per esempio:
- 17 è primo perché i suoi divisori sono solo 1 e 17.
- 9 non è primo perché ha divisori 1, 3, 9 (cioè tre divisori).
Il numero 1 invece ha un solo divisore: 1. Quindi:
- non è maggiore di 1
- l’insieme dei suoi divisori non ha 2 elementi, ma solo 1.
Per questo, con la definizione attuale, 1 non può essere classificato come numero primo.
Ma allora perché si è scelto proprio questa definizione?
Qui entra in gioco non solo la “logica”, ma anche l’eleganza della teoria dei numeri. C’è un teorema fondamentale, importantissimo:
Ogni numero intero maggiore di 1 si può scrivere in modo unico (a parte l’ordine dei fattori) come prodotto di numeri primi.
Esempio:
6 può essere scritto come:
- 6=2⋅36=2\cdot 36=2⋅3
- oppure 6=3⋅26=3\cdot 26=3⋅2
Ma, a parte l’ordine, non esistono altre scomposizioni in numeri primi.
Questa “unicità” funziona benissimo se 1 non è primo. Se invece decidessimo che 1 è un numero primo, la situazione esploderebbe:
- 6 si potrebbe scrivere come:
- 6=2⋅36=2\cdot 36=2⋅3
- 6=1⋅2⋅36=1\cdot 2\cdot 36=1⋅2⋅3
- 6=1⋅1⋅2⋅36=1\cdot 1\cdot 2\cdot 36=1⋅1⋅2⋅3
- 6=1⋅1⋅1⋅2⋅36=1\cdot 1\cdot 1\cdot 2\cdot 36=1⋅1⋅1⋅2⋅3
- e così via, all’infinito.
La scomposizione “in fattori primi” non sarebbe più unica, perché potresti sempre aggiungere quanti 1 vuoi senza cambiare il prodotto.
Per evitare di dover riscrivere il teorema come:
“Ogni numero… si può scrivere in modo unico come prodotto di numeri primi a meno di quante volte compare 1 …”
i matematici hanno scelto una strada più pulita:
- basta non considerare 1 come primo
- e tutti i teoremi sulla scomposizione in fattori primi restano eleganti e facili da enunciare.
Quindi è “proibito” che 1 sia primo?
In un certo senso, è una scelta di definizione.
- In passato, in alcune epoche e testi, 1 è stato talvolta considerato primo, perché “è divisibile per 1 e per se stesso”, esattamente come gli altri primi.
- Con lo sviluppo della teoria dei numeri, però, ci si è accorti che escludere 1 rendeva più semplici e più eleganti moltissime dimostrazioni (non solo il teorema fondamentale dell’aritmetica, ma anche altri risultati).
Oggi, per convenzione quasi universale:
- 1 non è primo
- 1 non è nemmeno composto (cioè non è prodotto di numeri primi)
- viene trattato come un caso a parte, detto talvolta “unità” nei numeri interi.
Quindi non è che “non si potrebbe logicamente” chiamarlo primo:
semplicemente la comunità matematica ha scelto la definizione che rende la
teoria più lineare e coerente.
Un riassunto “a colpo d’occhio”
- I numeri primi sono i numeri naturali maggiori di 1 con esattamente due divisori: 1 e se stessi.
- Il numero 1 ha un solo divisore (1), quindi non rispetta questa definizione.
- Se 1 fosse considerato primo, la scomposizione in fattori primi non sarebbe più unica (potresti moltiplicare per 1 all’infinito).
- Per mantenere il teorema fondamentale dell’aritmetica e molti altri risultati in forma semplice ed elegante, 1 è escluso dall’elenco dei numeri primi.
- È una scelta di convenzione, adottata perché rende la matematica dei numeri naturali più chiara e ordinata.
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