perché l'america ha attaccato il venezuela
Gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela all’inizio del 2026 con una serie di bombardamenti e operazioni militari mirate, presentandoli come un’azione contro narcotraffico, terrorismo e il regime di Nicolás Maduro, ma con forti sospetti di obiettivi politici e strategici più ampi. Ufficialmente Washington parla di contrasto ai cartelli della droga e di rimozione di un regime “criminale”, mentre molti analisti sottolineano anche interessi legati al petrolio, alla sicurezza regionale e al consenso interno negli USA.
Contesto: cosa è successo
- Nelle prime ore del 3 gennaio 2026 gli USA hanno lanciato un’operazione militare su larga scala contro Caracas e altre aree strategiche, con il nome in codice “Absolute Resolve”.
- Donald Trump ha annunciato la cattura di Nicolás Maduro e di Cilia Flores, trasferiti su una nave militare statunitense, trasformando lo scontro di anni tra Washington e Caracas in un intervento militare aperto.
Motivi ufficialmente dichiarati
Le giustificazioni pubbliche statunitensi si sono evolute nel tempo e mescolano più argomenti.
- Lotta al narcotraffico: il governo USA accusa da anni il cosiddetto “Cartel de los Soles” e gruppi come la gang Tren de Aragua di usare il Venezuela come hub per cocaina e altre droghe dirette negli Stati Uniti; questi gruppi sono stati classificati come organizzazioni terroristiche straniere e citati per legittimare azioni militari.
- “Regime change” e diritti umani: Washington sostiene di voler liberare i venezuelani da un regime autoritario responsabile di repressione, crisi umanitaria e collasso economico, presentando l’operazione come un passo per rimuovere Maduro dal potere.
- Sicurezza nazionale USA: la Casa Bianca ha collegato il dossier Venezuela anche a immigrazione irregolare, instabilità regionale e presunta presenza di reti criminali che influirebbero sulla sicurezza interna statunitense.
Le spiegazioni “non ufficiali” degli analisti
Molti studiosi e centri di ricerca ricordano che nessuna guerra ha una sola causa.
- Petrolio e risorse: il Venezuela ha alcune delle più grandi riserve petrolifere al mondo; in un contesto di crisi energetiche provocate da guerre in Europa e Medio Oriente, l’accesso a fonti alternative in America Latina è visto come strategico per Washington.
- Geopolitica contro Russia e Cina: Mosca e Pechino hanno sostenuto economicamente e militarmente Caracas negli ultimi anni; indebolire Maduro significa anche ridurre lo spazio di manovra di Russia e Cina nell’emisfero occidentale.
- Calcolo politico interno: diversi commentatori legano la linea dura verso il Venezuela alle esigenze di Trump di mostrare forza, di rispondere alle critiche sulla gestione interna e di mobilitare parti dell’elettorato, inclusa una fetta dell’elettorato latino particolarmente ostile a regimi percepiti come socialisti.
Come è cambiata la narrativa USA
L’argomentazione pubblica degli Stati Uniti non è stata statica.
- All’inizio l’enfasi era soprattutto sull’operazione “anti-narcotici” in mare, con l’affondamento di presunte “drug boats” e missioni navali molto aggressive, già contestate dal punto di vista legale.
- Con il passare dei mesi, il discorso si è spostato sempre più verso la rimozione di Maduro, presentando l’uso della forza come “inevitabile” dopo l’insuccesso di sanzioni, pressioni diplomatiche e minacce precedenti.
Cosa dicono critici e sostenitori
Le letture sono fortemente polarizzate, sia negli USA sia in America Latina.
- Critici: parlano di intervento opportunista, di violazione della sovranità venezuelana e di un’operazione che rischia di aggravare la crisi umanitaria, accusando Washington di usare il discorso dei diritti umani per coprire interessi economici e di potere.
- Sostenitori: sostengono che dopo anni di repressione, collasso economico e fallimento delle sanzioni, un’azione militare fosse l’unico modo realistico per far crollare un regime che non avrebbe mai lasciato il potere in modo pacifico.
In sintesi , “perché l’America ha attaccato il Venezuela” non ha una sola risposta: tra motivi dichiarati (narcotraffico, terrorismo, diritti umani) e motivazioni strutturali (petrolio, rivalità con Russia e Cina, politica interna USA), l’intervento è il risultato di un intreccio di interessi strategici, narrativi e domestici che si sono rafforzati nel tempo.
Information gathered from public forums or data available on the internet and portrayed here.