US Trends

perché milan como in australia

La partita Milan–Como era stata programmata in Australia (a Perth) principalmente per motivi logistici legati a San Siro e per ragioni economico‑commerciali di Serie A, ma il progetto è poi stato cancellato.

Contesto: perché proprio l’Australia?

  • San Siro non era disponibile perché destinato alle cerimonie delle Olimpiadi invernali del 2026, quindi serviva una sede alternativa per il match “in casa” del Milan.
  • Lega Serie A, Milan e Como hanno visto in Perth l’occasione di organizzare la prima partita di Serie A ufficiale fuori dall’Italia, per promuovere il campionato all’estero e aumentare i ricavi internazionali.
  • Il ministro dello sport Andrea Abodi ha parlato di scelta “più conveniente” e di opportunità per far crescere la visibilità globale del calcio italiano, che oggi incassa all’estero molto meno rispetto ad altre leghe come la Premier League.

Interessi economici e “sopravvivenza” della Serie A

  • Dal lato Como, il club ha dichiarato che giocare contro il Milan in Australia rientra in una logica di “garantire la sopravvivenza” della Serie A, cioè colmare il divario economico con i campionati più ricchi.
  • L’idea era: una partita di cartello in un mercato lontano ma ricco e in crescita (Australia) può portare sponsor, diritti TV e nuova fanbase, soprattutto in una fase in cui la Serie A cerca format innovativi per restare competitiva.

Reazioni dei tifosi e polemiche

  • Molti tifosi, sia del Milan sia del Como, hanno criticato duramente la scelta, definendola una “follia” che toglie una partita casalinga ai supporter locali e li costringe a un orario scomodo e a una distanza impossibile.
  • I gruppi ultras del Como hanno pubblicato comunicati molto duri, sottolineando che “Como senza la sua gente non è Como” e accusando il club di trattare il “sacrificio” dei tifosi come una parola da comunicato stampa.
  • Anche a livello europeo, associazioni di tifosi hanno criticato il principio di spostare partite di campionato all’estero, temendo un precedente per altre leghe.

Problemi politici e regolamentari

  • L’operazione richiedeva una serie di autorizzazioni: UEFA aveva dato via libera, ma serviva anche il sì dell’AFC (Confederazione asiatica) e delle autorità calcistiche australiane, con condizioni molto rigide su chi poteva organizzare e promuovere l’evento.
  • Il governo del Western Australia ha parlato di condizioni arrivate tardi e difficili da soddisfare, mentre FIFA è stata coinvolta per chiarire il quadro regolamentare delle partite di campionato giocate fuori dal territorio della lega.

Situazione attuale: niente più Milan–Como in Australia

  • A dicembre 2025, la Lega Serie A ha ufficialmente annunciato che Milan–Como non si giocherà più a Perth: il progetto della “prima partita di Serie A all’estero” è stato quindi accantonato.
  • Nello stesso comunicato si parla di “occasione mancata” per la crescita internazionale del campionato e per i tanti tifosi all’estero che speravano di vedere una gara ufficiale dal vivo.

In sintesi, la risposta a “perché Milan–Como in Australia?” è: per l’indisponibilità di San Siro e per una strategia di marketing globale della Serie A, ma tra proteste dei tifosi, complicazioni politiche e nodi regolamentari l’esperimento è saltato e la partita non si giocherà più a Perth.