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perché san valentino è la festa degli innamorati

San Valentino è considerato la festa degli innamorati perché, nel tempo, si è sovrapposta una festa cristiana dedicata a un santo legato all’amore a un’antica ricorrenza pagana di fertilità e di rinascita, trasformandola nella celebrazione dell’amore romantico che conosciamo oggi.

Origini antiche: tra Lupercali e primavera

Già nell’antica Roma, a metà febbraio si celebravano i Lupercali , riti pagani legati alla fertilità della terra, degli animali e degli esseri umani.

Questi riti, collocati alla fine dell’inverno, erano associati alla purificazione e al ritorno della vita, un contesto perfetto per collegare febbraio all’idea di amore, unione e nuova nascita.

  • I Lupercali si svolgevano tra il 13 e il 15 febbraio.
  • Erano dedicati a divinità agresti come Fauno/Luperco, protettore dei greggi.
  • Il periodo segnava simbolicamente l’avvicinarsi della primavera, quindi del “risveglio” della natura.

Nel tardo Medioevo si credeva anche che intorno al 14 febbraio iniziasse la stagione degli accoppiamenti degli uccelli, altro elemento che rafforzava l’associazione tra quel giorno e il corteggiamento.

L’intervento della Chiesa: perché proprio il 14 febbraio

Nel 496 d.C. papa Gelasio I istituì ufficialmente una festa dedicata a San Valentino il 14 febbraio, con l’obiettivo di cristianizzare e sostituire i Lupercali pagani.

In pratica, la Chiesa “spense” una festa fortemente legata a sessualità e fertilità naturale, trasformandola in una ricorrenza legata all’amore più spirituale e al matrimonio.

  • La data: il 14 febbraio cadeva proprio in corrispondenza o a ridosso dei Lupercali.
  • Il tema: dall’eros e dalla fertilità agricola si passa all’amore coniugale e alla protezione delle coppie.

Questa scelta ha gettato le basi per la percezione di San Valentino come giornata “ufficiale” dell’amore.

Chi era San Valentino e perché “degli innamorati”

La figura più famosa è Valentino, vescovo di Terni, martire cristiano vissuto tra il II e il III secolo d.C., patrono della città e legato a diverse leggende amorose.

Nel tempo è stato considerato protettore delle coppie e delle storie d’amore, oltre che degli epilettici.

Le leggende più note raccontano che:

  1. Fu il primo a celebrare il matrimonio tra una giovane cristiana, Serapia, e un legionario romano pagano, Sabino, un’unione osteggiata dall’imperatore.
  1. Si oppose al decreto dell’imperatore Claudio II che vietava i matrimoni tra giovani, perché riteneva che gli uomini sposati fossero pessimi soldati; Valentino avrebbe continuato a benedire le unioni in segreto.
  1. In alcune versioni, il santo avrebbe lasciato un biglietto firmato “dal tuo Valentino” a una giovane cieca da lui miracolata, espressione che riecheggia nei “valentine” moderni.

Questi racconti hanno contribuito a farne il simbolo dell’amore coraggioso, fedele e disposto al sacrificio, e quindi a legare definitivamente il suo nome alla “festa degli innamorati”.

Dal Medioevo a oggi: dall’amor cortese ai biglietti romantici

Nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, il 14 febbraio iniziò a essere associato al corteggiamento e all’amore cavalleresco.

Poeti e scrittori lo collegarono alla stagione degli accoppiamenti degli uccelli e ai riti amorosi della nobiltà, trasformandolo in un giorno “letterario” dedicato alle coppie.

  • In area anglosassone si radica l’uso di scambiarsi biglietti d’amore, detti “valentines”.
  • Col tempo, il 14 febbraio diventa un’occasione sociale per dichiararsi, chiedere la mano, consolidare relazioni.

Nel Novecento e Duemila, con la globalizzazione, San Valentino si è esteso ben oltre il mondo cristiano e occidentale, diventando un fenomeno anche commerciale basato su regali, cene e gesti romantici.

Oggi: simbolo di amore romantico (e non solo)

Oggi San Valentino è percepito come la giornata ufficiale degli innamorati perché unisce:

  • Un’origine antica legata a fertilità, rinascita e primavera.
  • Una figura di santo che protegge le coppie e sfida i divieti sui matrimoni.
  • Secoli di tradizione letteraria e di usi sociali legati alle dichiarazioni d’amore.
  • Un forte impatto culturale moderno fatto di fiori, cioccolatini, cene e viaggi di coppia.

In molti Paesi, inclusa l’Italia, la festa viene interpretata sempre più come celebrazione dell’amore in senso ampio: di coppia, ma anche di amicizia o famiglia, a seconda delle usanze locali.

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Scopri perché San Valentino è la festa degli innamorati: dalle origini pagane dei Lupercali alla storia del santo di Terni, fino alle tradizioni romantiche di oggi.

Nota finale
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