perché si chiama mercoledì delle ceneri
Il nome “Mercoledì delle Ceneri” viene dal rito centrale di quel giorno: l’imposizione delle ceneri sul capo o sulla fronte dei fedeli, come segno di penitenza e inizio della Quaresima.
Cosa significa il nome
- “Mercoledì”: è il giorno che apre il cammino quaresimale, cioè il mercoledì prima della prima domenica di Quaresima.
- “Delle Ceneri”: richiama il gesto liturgico in cui il sacerdote benedice le ceneri e le impone sui fedeli, dicendo formule come “Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai”.
In latino veniva chiamato anche feria quarta cinerum (“mercoledì delle ceneri”) e in capite ieiunii (“all’inizio del digiuno”), proprio perché segnava l’avvio del digiuno quaresimale.
Perché proprio le ceneri
Le ceneri usate in chiesa sono ottenute bruciando i rami di ulivo o di palma benedetti la Domenica delle Palme dell’anno precedente.
Simbolicamente indicano:
- La fragilità e caducità della vita umana: “polvere eri e polvere ritornerai”.
- Il pentimento e la conversione del cuore: è un gesto penitenziale, che invita a cambiare vita e ad avvicinarsi di più al Vangelo.
Un’immagine biblica spesso richiamata è quella degli abitanti di Ninive che, per chiedere perdono a Dio, si vestono di sacco e si siedono sulla cenere come segno di conversione.
Breve sguardo storico
In origine l’imposizione delle ceneri era legata soprattutto ai “penitenti pubblici”, che iniziavano così un cammino verso la riconciliazione, culminante nel Giovedì Santo.
Col tempo il gesto si è esteso a tutti i fedeli, diventando una delle celebrazioni più note e partecipate dell’anno liturgico.
Per questo, ancora oggi, quel giorno porta il nome del gesto che lo caratterizza: “Mercoledì delle Ceneri”.
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