Il co‑sleeping può essere sicuro se fatto in modo intenzionale, informato e seguendo precise regole di sicurezza del sonno, ma non è mai a rischio zero e non è adatto a tutte le famiglie. Molti enti e linee guida oggi non dicono più solo “no”, ma spiegano quando evitarlo del tutto e come ridurne i rischi se i genitori lo scelgono comunque.

Cosa significa “co sleeping sicuro”

  • Co‑sleeping può voler dire:
    • Condivisione della stanza (stanza dei genitori + lettino o next‑to‑me).
    • Condivisione del letto (bed‑sharing) sullo stesso materasso.
  • Le principali linee guida internazionali considerano più sicura la condivisione della stanza senza condivisione del letto, soprattutto nei primi 6–12 mesi.
  • Il bed‑sharing può aumentare il rischio di SIDS e soffocamento, ma il rischio cambia moltissimo in base a come, dove e con chi dorme il bambino.

Quando il co‑sleeping è da evitare

Ci sono situazioni in cui gli esperti raccomandano di NON dormire nello stesso letto del bambino, perché il rischio di morte in culla o soffocamento aumenta in modo significativo.

Evita il bed‑sharing se:

  • Tu o il partner:
    • fumate (anche se non in casa o mai a letto).
* avete bevuto alcol.
* avete assunto farmaci o droghe che danno sonnolenza o riducono la reattività.
  • Il bambino:
    • è prematuro o ha basso peso alla nascita.
* è malato o ha problemi di salute che possono influire su respirazione o tono muscolare.
  • L’ambiente è rischioso:
    • divano, poltrona, recliner, chaise longue (il rischio di SIDS può aumentare anche decine di volte).
* letto molto morbido, ad acqua, con grossi cuscini, piumoni pesanti, spazi tra materasso e parete o testiera.

In tutti questi casi, gli enti di sicurezza del sonno raccomandano di mettere il bambino nel proprio spazio (lettino, culla, next‑to‑me) vicino al letto dei genitori.

Come rendere il co‑sleeping più sicuro

Se, nonostante i rischi, scegli o finisci spesso a dormire con il tuo bambino nel letto, molte organizzazioni consigliano di trasformarlo in un co‑sleeping intenzionale e il più sicuro possibile.

Linee guida pratiche:

  • Posizione del bambino
    • Sempre a pancia in su, mai sul fianco o a pancia in giù.
* Testa scoperta, nessun cappellino durante il sonno.
  • Materasso e letto
    • Materasso rigido , piatto, stabile; niente divano, poltrona o letto ad acqua.
* Nessun spazio dove il bambino possa incastrarsi tra materasso e parete o testiera.
* Togli cuscini grandi, peluche, coperte pesanti vicino al bambino.
  • Posizione nel letto
    • Metti il bambino sul lato del letto, vicino a un genitore, non tra i due adulti.
* Nessun altro bambino o animale domestico nel letto.
* Usa, se possibile, barriere sicure o lettini affiancati per ridurre il rischio di caduta.
  • Temperatura e abbigliamento
    • Vesti il bambino leggero, con sacco nanna o tutina, senza coperte libere.
* Evita il surriscaldamento: stanza non troppo calda, niente strati multipli.
  • Altre accortezze
    • Non lasciare mai il bambino da solo in un letto da adulto.
* Considera l’uso del ciuccio per sonno e pisolini, se il bambino lo accetta, perché alcune ricerche suggeriscono un possibile effetto protettivo sulla SIDS.
* Ambiente senza fumo, in qualunque momento della giornata.

Cosa dicono oggi linee guida e forum

  • Negli ultimi anni alcune linee guida nazionali hanno iniziato a riconoscere che molti genitori co‑dormono comunque, e spostano l’attenzione dall’“allarme” all’educazione su come ridurre il rischio.
  • Discussioni su forum di genitori mostrano due tendenze:
    • Genitori spaventati dai messaggi di “odio” verso il co‑sleeping, ma che dormono comunque con il bambino perché è l’unico modo per riposare.
* Genitori che raccontano un co‑sleeping intenzionale, strutturato, con letto preparato apposta e grande attenzione alle regole di sicurezza.
  • Molti esperti sottolineano che il rischio maggiore è il co‑sleeping “accidentale”: addormentarsi esausti sul divano o nel letto senza aver predisposto un ambiente sicuro.

Co‑sleeping vs room‑sharing

Di seguito una panoramica delle principali differenze tra condivisione del letto e semplice condivisione della stanza, in termini di sicurezza secondo le raccomandazioni più recenti.

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Aspetto Co‑sleeping (stesso letto) Room‑sharing (stessa stanza)
Definizione Bambino sullo stesso materasso del genitore.Bambino in culla/lettino vicino al letto dei genitori.
Valutazione del rischio Rischio SIDS e soffocamento più alto, molto variabile in base alle condizioni.Considerato l’opzione più sicura per i primi mesi.
Quando è sconsigliato Se si fuma, si usano alcol/farmaci, bimbo prematuro o malato, superfici morbide o divano.Raramente sconsigliato; si cura soprattutto l’allestimento sicuro di culla e stanza.
Benefici potenziali Allattamento notturno più semplice, più vicinanza fisica percepita.Buon equilibrio tra vicinanza e riduzione dei rischi fisici.
Misure di sicurezza chiave Materasso rigido, nessun fumo/alcol, niente divani, niente coperte pesanti, nessun altro bambino o animale nel letto.Culla omologata, bambino a pancia in su, ambiente senza fumo, temperatura adeguata.
In sintesi: il “co sleeping sicuro” esiste, ma richiede molta attenzione alle condizioni concrete (chi dorme con il bambino, dove e come) e in diversi casi andrebbe evitato in favore di un room‑sharing con culla o lettino affiancato.

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