come fanno i pattinatori a decidere dove piazzare i salti nella coreografia e che impatto ha questa scelta sul voto?

Nel pattinaggio di figura i salti non sono messi “a caso”: vengono decisi con un vero lavoro di ingegneria del programma, perché il punto in cui li piazzi influisce sia sul punteggio tecnico sia su quello artistico.
Come decidono dove mettere i salti
Di solito allenatore e coreografo partono da tre domande: quali salti l’atleta sa fare, quanto è resistente e che storia/emozione vuole raccontare il programma.
I fattori principali sono:
- Stamina e fiato : i salti più difficili richiedono molta energia, quindi spesso si mettono all’inizio quando le gambe sono fresche, oppure in punti in cui l’atleta sa di “respirare” meglio.
- Velocità e traiettoria: alcuni salti riescono meglio su determinate diagonali o curve della pista, quindi il layout segue le linee in cui l’atleta genera più scorrimento e spinta.
- Musica e accenti: si cerca di far esplodere un salto grosso su un crescendo, un cambio di ritmica o un punto clou della colonna sonora, così l’elemento “cade” in sincronia con la musica.
- Coerenza con la coreografia: non si possono avere solo “preparazioni” lunghe e vuote; si usano passi, movimenti di braccia e transizioni che preparano il salto ma restano integrati nel disegno coreografico.
- Psicologia del pattinatore: molti si sentono più sicuri avendo il salto “bestia nera” all’inizio per toglierselo subito, altri preferiscono scaldarsi con elementi più semplici e inserirlo più avanti.
Un esempio tipico: nei programmi liberi moderni, un atleta può iniziare con un grande quadruplo, poi un altro salto difficile, passare a una sezione di passi e trottole per respirare e quindi concentrarsi su combinazioni e salti “bonus” nella seconda metà.
Regole e bonus del regolamento
La scelta non è solo artistica: è guidata dalle regole dell’ISU (la federazione internazionale) e dal sistema dei punti.
I punti chiave:
- Second-half bonus
- Nel programma libero, i salti eseguiti nella seconda metà del tempo di gara ricevono un bonus del 10% sul valore base, proprio perché l’atleta è più stanco.
* Per sfruttarlo, molti inseriscono in quella zona salti di valore alto (tripli difficili o quadrupli affidabili) o combinazioni importanti.
- Numero massimo di salti
- Ogni categoria ha un limite di elementi saltati (singoli, combinazioni, sequenze); superato quel numero, i salti in più valgono zero.
* Questo costringe a “scegliere bene” quali salti mettere e dove, per non sprecare caselle con elementi facili o ripetuti troppo.
- Combinazioni e sequenze
- Combinare due o tre salti in un solo elemento aumenta il valore base senza “occupare” più caselle, quindi le combinazioni si piazzano dove il pattinatore è più stabile e ha buona velocità.
* Le sequenze permettono un po’ più di passi in mezzo, ma devono comunque rispettare i criteri tecnici per essere conteggiate.
- Flessibilità in gara
- Il contenuto di programma dichiarato prima non è rigido: se un salto va male, il pattinatore può spostare una combinazione più avanti o cambiare il tipo di salto successivo, purché rientri nei limiti di regolamento.
Impatto sul punteggio tecnico
Il punteggio tecnico (TES) è dove il “dove” e il “quando” dei salti si sente subito.
Gli effetti principali:
- Valore base + bonus: mettere un triplo o quadruplo nella seconda metà può cambiare sensibilmente il totale grazie al 10% extra, soprattutto se si tratta dei salti di valore più alto.
- GOE (Grade of Execution): un salto fatto con buon ingresso, ampiezza, atterraggio pulito e integrazione fluida nella coreografia riceve GOE positivi; se lo si posiziona in un punto dove l’atleta è spompato, aumentano gli errori e il GOE crolla.
- Rischio di errori tardi: sbagliare un salto grosso nella seconda metà non solo riduce o annulla il vantaggio del bonus, ma porta anche a GOE negativi e a una detrazione per caduta.
- Gestione delle ripetizioni: poiché certi salti non si possono ripetere più di due volte con valore, l’ordine serve a non “bruciare” ripetizioni troppo presto con versioni sporche o poco convenienti.
In pratica, il layout è un compromesso: salti difficili abbastanza tardi da prendere il bonus, ma non così tardi da diventare un disastro per la stanchezza.
Impatto sul punteggio artistico (PCS)
I giudici non guardano solo cosa fai, ma come il programma “respira” nel suo insieme.
La posizione dei salti incide su:
- Composition (composizione) : se tutti i salti sono ammucchiati in una sola parte del programma, la struttura appare sbilanciata e si può perdere su questo componente.
- Transitions (transizioni): salti preparati con passi complessi, curve e movimenti di corpo raffinati valgono di più in GOE e migliorano la percezione di difficoltà delle transizioni; quelli preceduti da lunghe “rampe di decollo” semplici penalizzano un po’ la ricchezza del programma.
- Performance / Interpretation: collocare i momenti “wow” in corrispondenza dei climax musicali, e lasciare spazio tra i salti per espressione, braccia, gioco con il pubblico, viene premiato nei PCS.
Per esempio, un programma Olimpiadi 2026 ben costruito alterna sezioni di salti a sequenze di passi e trottole, in modo da sembrare una coreografia continua e non una “lista di esercizi”.
Come potrebbe apparire un layout tipo (esempio narrato)
Immagina un programma libero maschile di 4’30” con musica epica.
- Inizio (0:00–1:00)
- Entrata coreografica, qualche passo, primo quadruplo vicino al primo crescendo musicale: grande impatto iniziale e gambe ancora fresche.
- Sezione centrale (1:00–3:00)
- Alternanza di un altro quadruplo o triplo difficile, una combinazione di salti, poi una trottola e una sequenza di passi per respirare e mostrare qualità di pattinaggio.
- Seconda metà “bonus” (ultimi ~2 minuti)
- Alcuni tripli posizionati dopo il “giro di boa” del tempo, così da ricevere il 10% extra, ma scelti tra quelli più affidabili per ridurre il rischio di caduta.
* Ultimo grande salto su un punto musicale clou, seguido da una trottola finale che chiude il programma con controllo e interpretazione.
Questo tipo di struttura cerca di massimizzare i punti tecnici senza sacrificare la fluidità artistica.
Mini riepilogo / TL;DR
- I pattinatori decidono dove piazzare i salti bilanciando resistenza fisica, musica, linee di pista e psicologia personale.
- Le regole ISU premiano salti nella seconda metà con un bonus del 10%, ma solo se reggono la fatica senza errori.
- Il posizionamento incide direttamente sul punteggio tecnico (valore base, bonus, GOE) e indirettamente su quello artistico (composizione, transizioni, interpretazione).
- Un buon layout è un compromesso: sfruttare i bonus e le combinazioni, ma mantenere un programma equilibrato e piacevole da vedere.
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