Il fuco (il maschio dell’ape) di solito muore in due modi principali: dopo l’accoppiamento con la regina, per la lacerazione del suo apparato riproduttore, oppure, se non si accoppia, per “abbandono” da parte delle operaie che smettono di nutrirlo e lo lasciano morire.

Come muore il fuco dopo l’accoppiamento

  • Durante il volo nuziale, il fuco introduce l’endofallo (l’organo riproduttore) nell’addome della regina per trasferire lo sperma.
  • Al termine dell’eiaculazione l’endofallo rimane incastrato nella regina, si stacca dal corpo del fuco e provoca una vera e propria “eviscerazione” che porta alla morte in pochi istanti.
  • Per questo ogni fuco che riesce davvero ad accoppiarsi muore subito dopo, lasciando nella regina il “segno d’accoppiamento”.

Cosa succede ai fuchi che non si accoppiano

  • I fuchi che non fecondano la regina hanno una vita relativamente breve, in media da 2 a 5 settimane, raramente oltre circa 50 giorni.
  • Quando non servono più (fine stagione, scarsità di nettare, o regina già fecondata), le api operaie smettono di alimentarli, li trascinano vicino all’uscita e li lasciano morire di fame o di freddo fuori dall’alveare.
  • Dal punto di vista della colonia è una strategia di risparmio energetico: mantenere fuchi “inutili” sarebbe uno spreco di risorse, quindi vengono eliminati per proteggere l’alveare.

Perché il destino del fuco è così “crudele”

  • Il fuco nasce con un unico grande “scopo evolutivo”: fecondare una regina vergine e trasmettere i propri geni; non raccoglie nettare, non costruisce, non difende l’alveare.
  • La sua anatomia è quasi tutta “progettata” per il volo di accoppiamento: apparato riproduttore ingombrante, muscoli alari potenti, ma nessun pungiglione.
  • In cambio di questa specializzazione estrema, la natura “accetta” che la morte del fuco sia il prezzo da pagare per un accoppiamento efficace e rapido in volo, anche se per l’individuo è un destino parecchio drammatico.

Mini-storia: il volo nuziale di un fuco

Immagina un caldo pomeriggio di fine primavera:
Un giovane fuco, finalmente maturo, esce dall’alveare e raggiunge una zona di congregazione, dove decine di altri maschi aspettano una regina in volo.

Quando la regina compare, il fuco la insegue, la raggiunge per pochi secondi, si accoppia in aria e in quell’istante realizza, per così dire, il suo “massimo successo” e la sua fine: l’endofallo si stacca, lui cade a terra e muore, mentre la regina vola via con lo sperma che userà per anni per deporre uova fecondate.

TL;DR: il fuco muore quasi sempre in modo netto e programmato: o subito dopo l’accoppiamento, per la perdita traumatica dell’apparato riproduttore, oppure più lentamente, quando le operaie smettono di nutrirlo perché non è più utile alla colonia.

Information gathered from public forums or data available on the internet and portrayed here.