Lindsey Vonn si è fatta male in una brutta caduta durante la discesa libera alle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina 2026, riportando la frattura di una gamba e finendo sotto i ferri per un intervento chirurgico, ma al momento risulta in condizioni stabili e sotto buona assistenza medica.

Cosa è successo a Lindsey Vonn

Durante la gara di discesa femminile a Cortina 2026, Vonn è caduta pochi secondi dopo l’inizio, dopo aver toccato una porta ad alta velocità, ed è stata soccorsa subito in pista dallo staff medico.

L’infortunio è stato abbastanza serio da richiedere il trasporto in elicottero verso l’ospedale di Cortina, dove i medici hanno poi confermato la frattura alla gamba.

Secondo l’aggiornamento ufficiale diffuso dalla federazione USA, Lindsey è stata operata alla gamba infortunata, ma è “in condizioni stabili” e sta ricevendo cure da un team congiunto di medici americani e italiani.

Il mondo dello sport – compreso il CIO – le ha mandato messaggi di sostegno, sottolineando il suo ruolo di grande campionessa e figura simbolo dello sci alpino.

Contesto: il suo ritorno e i precedenti problemi fisici

Vonn era tornata alle gare proprio per Cortina 2026, dopo il ritiro del 2019 e una lunga storia di infortuni alle ginocchia e alle gambe, inclusi legamenti crociati e varie fratture.

Negli ultimi anni aveva subito anche una sostituzione parziale del ginocchio destro, ma si era detta fisicamente meglio che da oltre dieci anni e motivata a tentare una “seconda vita” agonistica, puntando sulla pista che più ama: Cortina.

Questa decisione di gareggiare a Milano‑Cortina 2026, nonostante i precedenti problemi al ginocchio (si parlava di una lesione del crociato poco prima dei Giochi), è proprio ciò che oggi sta alimentando discussioni e critiche sui social e sui forum.

Alcuni commentatori parlano di scelta “troppo rischiosa” da parte del suo entourage medico, mentre altri difendono la sua autonomia di atleta leggendaria che conosce benissimo il proprio corpo e i rischi del suo sport.

Cosa si dice ora online

Nelle discussioni più recenti su blog e newsletter di settore, molti sottolineano che il caso Lindsey Vonn riapre il tema di quanto sia giusto spingersi al limite quando si hanno già molte operazioni alle spalle.

C’è chi accusa il sistema – sponsor, media, federazioni – di alimentare l’idea del “ritorno eroico” a tutti i costi, e chi invece vede nella sua scelta un atto di coraggio personale e libertà, tipico dei grandi campioni.

Parallelamente, continuano a circolare articoli e interviste in cui Vonn parla apertamente della sua salute mentale, della gestione degli infortuni e della pressione pubblica, mostrando di essere molto consapevole del peso emotivo di queste scelte.

Questo rende il dibattito ancora più complesso: non è solo “cosa si è fatta Lindsey Vonn” a livello fisico, ma come lei stessa ha deciso di affrontare, ancora una volta, il rischio e la paura legati al suo sport.

TL;DR: Lindsey Vonn si è rotta una gamba nella discesa alle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026, è stata operata ma è in condizioni stabili; l’incidente ha scatenato un grande dibattito online sul limite tra coraggio, rischio e responsabilità medica nel farla gareggiare nonostante il ginocchio già compromesso.

Informazioni raccolte da notizie e discussioni pubbliche disponibili online.