cosa sono le foibe

Le foibe sono sia un fenomeno naturale (cavità profonde del Carso) sia un termine usato per indicare alcuni eccidi e occultamenti di cadaveri avvenuti durante e subito dopo la Seconda guerra mondiale nelle zone di confine tra Italia e Jugoslavia.
Cosa sono le foibe (in senso geografico)
In geologia, una foiba è un grande inghiottitoio carsico, una cavità verticale o un pozzo naturale, tipico dell’altopiano del Carso, dell’Istria e delle zone della Venezia Giulia.
Sono abissi che possono sprofondare per decine di metri, usati in passato anche come luoghi di discarica o per far sparire materiali di scarto.
Punti chiave:
- Cavità naturali del terreno, di origine carsica.
- Molto diffuse in Istria e sul Carso triestino-goriziano.
- Il nome deriva dal latino fovea (“fossa”).
Cosa si intende per “foibe” nella storia
Nel linguaggio storico-politico italiano, “foibe” indica gli eccidi e gli infoibamenti (cioè il gettare i corpi dentro le cavità) avvenuti soprattutto tra il 1943 e il 1945 nelle regioni di confine (Venezia Giulia, Istria, Dalmazia), ad opera in gran parte di formazioni partigiane jugoslave e dei servizi di sicurezza dell’allora Jugoslavia.
Furono colpite persone considerate nemiche del nuovo potere: funzionari del precedente regime, militari, ma anche civili italiani autoctoni e, in alcuni casi, anche sloveni e croati accusati di collaborazionismo o di essere avversari politici.
Elementi centrali:
- Periodo
- Prima fase: dopo l’8 settembre 1943, nel caos seguito all’armistizio italiano.
* Seconda fase: primavera 1945, con l’arrivo delle truppe jugoslave a Trieste, Gorizia e nell’Istria.
- Modalità
- Arresti e processi sommari contro presunti collaborazionisti, fascisti, rappresentanti dell’amministrazione italiana e oppositori del nuovo potere.
* Fucilazioni collettive nei pressi delle cavità e successivo occultamento dei corpi nelle foibe o in gallerie minerarie, usate come se fossero fosse comuni.
- Vittime
- Militari e civili italiani delle zone di confine, funzionari, poliziotti, esponenti del fascismo ma anche persone estranee a responsabilità dirette.
* Fonti diverse ricordano anche vittime slovene e croate considerate avversarie del regime jugoslavo o dell’ideologia dominante.
* Il numero preciso delle vittime è ancora oggetto di discussione fra gli storici; si parla di alcune migliaia, ma le stime variano.
Una questione storica molto controversa
Il tema delle foibe è oggi molto discusso perché incrocia:
- La memoria delle violenze subite dalla popolazione italiana di confine (eccidi e successivo esodo di centinaia di migliaia di italiani da Istria, Fiume, Dalmazia).
- Le violenze e le politiche di occupazione e italianizzazione forzata compiute dal regime fascista contro sloveni e croati (repressioni, campi di internamento, divieto di lingua e cultura, ecc.), che hanno alimentato il desiderio di vendetta nel dopoguerra.
Questo intreccio di memorie fa sì che:
- Una parte dell’opinione pubblica sottolinei soprattutto il carattere di “crimine contro gli italiani”.
- Un’altra parte insista sulle responsabilità del fascismo e sulla necessità di leggere le foibe dentro il contesto più ampio di una guerra molto violenta nei Balcani, con crimini e ritorsioni da più parti.
Esempio sintetico
Immagina un altopiano roccioso, pieno di grandi buchi verticali naturali: queste sono le foibe dal punto di vista geografico.
Durante e subito dopo la guerra, in alcune di queste cavità furono gettati i corpi di persone uccise in eccidi politici e nazionali, trasformando quei luoghi naturali in simboli potenti di una memoria lacerata tra italiani, sloveni e croati.
Nota sul dibattito attuale
In Italia il 10 febbraio è la “Giornata del Ricordo”, dedicata alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, istituita per riconoscere queste vicende e le loro vittime.
Il tema resta molto sensibile: viene spesso discusso in chiave politica, sui media e nei forum online, con interpretazioni diverse e talvolta estremizzate, il che rende importante affidarsi a studi storici seri e a più fonti per avere un quadro equilibrato.
TL;DR:
- Le foibe sono cavità naturali del Carso e dell’Istria.
- Il termine “foibe”, in storia, indica gli eccidi e l’occultamento di cadaveri in queste cavità tra il 1943 e il dopoguerra, nelle zone di confine, a danno soprattutto di italiani ma anche di altri gruppi, in un contesto di violenze reciproche e vendette legate alla guerra e al fascismo.
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