Iran sta vivendo proteste antigovernative su vasta scala, con scontri intensi tra manifestanti e forze di sicurezza in tutto il paese. Le dimostrazioni, iniziate a fine dicembre 2025, hanno raggiunto un picco drammatico l'8 gennaio 2026, con almeno 156 episodi in 27 province, inclusi grandi città come Teheran e aree curde nel nordovest.

Situazione Attuale

Le proteste sono raddoppiate rispetto al giorno precedente, con folle più numerose (oltre 60 manifestazioni con più di 100 partecipanti) e richieste di sciopero generale in province come Kermanshah, Ilam e Lorestan. Il regime ha risposto con una repressione violenta, schierando per la prima volta le forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) per soffocare le rivolte, un passo raro che indica una minaccia percepita come esistenziale. Almeno 51 manifestanti sono morti, inclusi nove bambini, con centinaia di feriti, secondo rapporti di gruppi per i diritti umani.

Blackout Internet e Repressione

Dall'8 gennaio 2026, le autorità hanno imposto un blackout totale di internet e telecomunicazioni in diverse aree per nascondere le violazioni dei diritti umani e limitare la diffusione delle notizie. Questo ha isolato l'Iran dal mondo esterno, mentre il governo promette punizioni "senza clemenza" e l'esercito giura di difendere gli interessi nazionali. Negli USA, il presidente Donald Trump ha minacciato un intervento, aggravando le tensioni internazionali.

Contesto e Diffusione

  • Zone calde : Sistan e Baluchestan, Teheran, Karaj e aree curde vedono le proteste più intense, con blocchi stradali e scontri armati.
  • Motivazioni : I manifestanti contestano la repressione del regime, con echi del movimento "Donna, Vita, Libertà" del 2022; gruppi curdi accusano Teheran di incitamento a sommosse.
  • Impatto : Decine di morti tra i manifestanti e anche tra le forze di sicurezza, con feriti centinaia; lo sciopero generale è stato denunciato come tentativo di "rivolte".

Prospettive e Rischi

Il regime vede queste proteste come una minaccia grave, superando le capacità delle forze regolari e richiedendo l'IRGC, possibile segnale di esaurimento risorse. Amnesty International denuncia il blackout come crimine contro l'umanità, mentre le proteste persistono nel 13° giorno nonostante la repressione. La situazione resta fluida al 10 gennaio 2026, con potenziali escalation se non si attenua.

TL;DR : Proteste massicce in Iran dal 28 dicembre 2025, con picco l'8 gennaio (156 eventi), repressione IRGC, blackout internet e oltre 50 morti; tensioni USA-Iran in aumento.

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