dove è stato girato non ci resta che piangere
“Non ci resta che piangere” è ambientato in Toscana, ma è stato girato per la maggior parte nel Lazio, con alcune scene in Toscana e molte ricostruzioni in studio a Cinecittà.
Location principali nel Lazio
Molti esterni del film sono in campagna laziale, soprattutto nei dintorni di Roma e Viterbo.
Alcuni luoghi riconoscibili sono:
- Ospedale di Bracciano per l’esterno iniziale quando Saverio raggiunge Mario.
- Capranica (VT) per il celebre passaggio a livello.
- Guidonia-Montecelio (Roma), dove si trova la locanda “Al Gatto Rosso”.
- Borgo di Rota, vicino Roma, per la scena del dazio con la battuta “Chi siete? Cosa portate? Un fiorino!”.
- Aree nel Parco di Veio (Formello) e nei dintorni di Castel Giuliano (Bracciano) per vari esterni di campagna e la zona della fontana.
Cinecittà e il paese di Frittole
Il borgo di Frittole, dove i protagonisti finiscono nel 1400, non esiste davvero ma è stato ricostruito in studio.
- Gli interni ed esterni principali di Frittole sono stati allestiti a Cinecittà, a Roma.
- Anche molti ambienti “medievali” (strade, piazza, interni della locanda e altre case) sono frutto di set costruiti appositamente.
Le scene “spagnole” in Toscana
Le sequenze dell’arrivo a Palos, che nella storia si trova in Spagna, sono in realtà girate in Maremma.
- La spiaggia è Cala di Forno, nel comune di Magliano in Toscana, all’interno del Parco naturale della Maremma (provincia di Grosseto).
- Il paesaggio costiero toscano sostituisce così l’ambientazione iberica dell’impresa di Colombo.
Riepilogo in breve
- Regione prevalente : campagna laziale (Bracciano, Capranica, Guidonia-Montecelio, area di Roma).
- Set ricostruiti : Frittole e molti ambienti del 1400 a Cinecittà, Roma.
- Toscana : spiaggia di Cala di Forno (Magliano in Toscana, Parco della Maremma) per le scene di Palos.
Informazioni raccolte da fonti pubbliche e siti di cineturismo italiani.