La NASpI è una indennità di disoccupazione mensile erogata dall’INPS ai lavoratori che perdono il lavoro in modo involontario, con importo e durata calcolati in base ai contributi degli ultimi anni. Funziona solo su domanda, presentata online all’INPS entro precisi termini e viene pagata per un periodo massimo pari alla metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni.

Cos’è la NASpI

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è una prestazione economica di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti rimasti disoccupati non per loro scelta (licenziamento, scadenza contratto a termine, ecc.). Non spetta invece in caso di dimissioni volontarie, salvo alcune eccezioni (ad esempio dimissioni per giusta causa).

  • È riconosciuta ai lavoratori dipendenti del settore privato e ad alcune categorie del pubblico impiego con contratto a tempo determinato.
  • Sostituisce le precedenti indennità ASpI e MiniASpI, unificando la tutela contro la disoccupazione.

Requisiti principali

Per avere diritto alla NASpI servono alcuni requisiti minimi. In sintesi:

  • Stato di disoccupazione “involontaria” alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
  • Almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti la fine del rapporto.
  • Almeno 30 giornate di lavoro effettivo (retribuite) nei dodici mesi precedenti la disoccupazione, salvo modifiche normative più recenti.

Come funziona il pagamento

La logica di funzionamento della NASpI segue regole standard su decorrenza, durata e importo.

  • Decorrenza: di norma l’indennità parte dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto, se la domanda è presentata entro questo termine; altrimenti dalla data di presentazione della domanda.
  • Durata: viene pagata mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione accreditate negli ultimi quattro anni (es. 52 settimane di contributi → 26 settimane di NASpI).

Come si calcola l’importo

L’importo si basa sulla retribuzione media degli ultimi quattro anni e su soglie aggiornate di anno in anno. A grandi linee:

  • Si calcola la retribuzione media mensile partendo dai contributi degli ultimi quattro anni (imponibile diviso settimane, poi trasformato in mensile).
  • Fino a una certa soglia annua di riferimento, la NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile.
  • Se la retribuzione media supera la soglia, alla quota del 75% si aggiunge il 25% della differenza tra retribuzione media e soglia.

Nel tempo, poi, la NASpI subisce una riduzione percentuale dopo alcuni mesi di fruizione (meccanismo di “degressività” stabilito dalla legge).

Domanda, obblighi e casi particolari

La NASpI non parte in automatico: va richiesta all’INPS in via telematica o tramite patronato. Esistono anche regole specifiche se si lavora durante la NASpI o si avvia un’attività autonoma.

  • Per chi trova un nuovo lavoro con reddito basso, l’indennità può proseguire ma ridotta, previa comunicazione all’INPS del reddito previsto (modello NASpI-Com).
  • È possibile chiedere la “NASpI anticipata”, cioè la liquidazione in un’unica soluzione dell’importo residuo, per avviare un’attività autonoma o imprenditoriale.

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“NASpI come funziona: requisiti, durata, calcolo importo, domanda all’INPS e casi particolari (nuovo lavoro, NASpI anticipata) spiegati in modo semplice e aggiornato.”

Informazione raccolta da dati e fonti pubbliche disponibili online.