Nel salto con gli sci, oltre alla distanza, i giudici valutano soprattutto lo stile del salto e ci sono anche correzioni legate a vento e punto di partenza.

Cosa guardano i giudici oltre alla distanza

I punteggi si dividono in più componenti, non c’è solo “chi va più lontano”.

1. Stile del salto (punteggio dei giudici)

Cinque giudici assegnano un voto da 0 a 20, ma si scarta il più alto e il più basso e si sommano i tre centrali.

Vengono valutati:

  • Equilibrio in volo: posizione stabile, senza movimenti inutili di braccia, gambe e sci.
  • Posizione del corpo: assetto aerodinamico corretto (classica posizione a “V” con gli sci, busto inclinato, stabilità).
  • Atterraggio: deve essere fluido e controllato, preferibilmente in posizione di telemark (un piede avanti e uno indietro, ginocchio piegato).
  • Outrun (uscita): la fase dopo l’atterraggio, in cui l’atleta deve continuare in modo stabile e senza perdere l’equilibrio o cadere.

Errori come atterraggio “duro” a piedi paralleli, piccoli sbilanciamenti o tocchi con le mani portano a detrazioni di punti.

2. Vento (compensazione del vento)

Il vento può facilitare o rendere più difficile il salto, quindi il punteggio viene corretto.

  • Vento frontale (a favore, ti “sostiene” in aria): vengono tolti punti.
  • Vento di coda (contro, ti “spinge giù”): vengono aggiunti punti.

Questo sistema serve a rendere la gara più equa anche con condizioni meteo diverse tra un atleta e l’altro.

3. Punto di partenza (gate)

La giuria può alzare o abbassare il punto di partenza per motivi di sicurezza o condizioni della pista.

  • Se si parte da più in alto (più velocità, salto potenzialmente più lungo), si tolgono alcuni punti.
  • Se si parte da più in basso (meno velocità), si aggiungono punti.

Anche questo rientra nei correttivi che si sommano a distanza e stile.

4. Riepilogo veloce

In pratica, il risultato finale di un salto è dato da:

  1. Punteggio di distanza (legato al punto K/HS).
  2. Punteggio di stile (volo, atterraggio, telemark, stabilità, uscita).
  3. Correzione per vento.
  4. Correzione per punto di partenza (gate).

Quindi non vince solo chi vola più lontano, ma chi salta lontano con la migliore tecnica e nelle condizioni più “neutralizzate” possibili.

Informazioni raccolte da articoli tecnici e guide regolamentari sul salto con gli sci disponibili online.