Ötzi, la mummia del Similaun, è morto principalmente a causa di una ferita da freccia alla spalla sinistra che gli ha reciso un’arteria importante, provocando una rapida emorragia fatale. Studi più recenti suggeriscono inoltre che abbia subito anche un trauma alla testa e che fattori come freddo, altitudine e sforzo fisico possano aver contribuito alla morte nelle ore successive al ferimento.

Cosa sappiamo con certezza

  • Una radiografia del 2001 ha rivelato una punta di freccia di selce conficcata nella spalla sinistra, con un foro di ingresso sulla schiena.
  • La freccia ha reciso la arteria succlavia, un vaso che porta sangue al braccio e alla parte superiore del torace, portando a una forte emorragia interna e alla morte in pochi minuti o al massimo in breve tempo.
  • Analisi istologiche e di proteine del sangue hanno trovato fibrina nel tessuto vicino alla ferita, un segno che la lesione era fresca e che Ötzi non è sopravvissuto a lungo dopo lo scocco della freccia.

Ferite e possibili traumi

  • Una TAC ha mostrato macchie scure nella parte posteriore del cervello, compatibili con un trauma cranico (il cervello sbattuto contro la scatola cranica), probabilmente avvenuto durante o subito dopo l’attacco.
  • Uno studio clinico recente interpreta l’insieme delle lesioni come risultato di violenza interpersonale: la ferita da freccia ha contribuito in modo decisivo alla morte, mentre freddo, quota e sforzo fisico potrebbero aver aggravato il quadro e accelerato il decesso.
  • La posizione prona del corpo, i lividi post-mortali sul ventre e la postura delle braccia suggeriscono che sia morto dove è stato trovato o comunque in una posizione molto simile.

Omicidio, incidente o altro?

Gli archeologi e i medici legali propendono in larga maggioranza per un omicidio.

  • La freccia è arrivata da dietro, colpendolo alla spalla alle spalle, cosa che si interpreta spesso come un attacco a sorpresa o un agguato, non un semplice incidente di caccia.
  • Il fatto che portasse ancora con sé oggetti preziosi per l’epoca, come l’ascia in rame, indica che non si è trattato di una rapina dopo l’uccisione.
  • Esistono discussioni, anche su forum specializzati, che ipotizzano alternative (ad esempio incidente di caccia o scontro tra gruppi locali), ma queste restano speculazioni: l’unico punto solido è che fu colpito alla schiena da una freccia che lo portò alla morte.

Ultime ore di vita

Le analisi del contenuto dello stomaco e dell’intestino hanno permesso di ricostruire a grandi linee le sue ultime ore.

  • Aveva mangiato da poco un pasto ricco di carne di stambecco/cervo, cereali e piante, indice che non stesse morendo di fame ma fosse ancora relativamente attivo.
  • Le tracce di fibrina e lo stato della ferita indicano che tra il colpo di freccia e la morte sono passate probabilmente poche ore o meno.
  • Secondo una ricostruzione fisiologica recente, l’evento violento non è avvenuto esattamente nel punto in cui è stata trovata la mummia: potrebbe essere stato ferito altrove e poi essere arrivato o trascinato nel canalone dove il ghiaccio lo ha conservato.

Riassunto finale

  • Causa principale di morte: emorragia interna da ferita di freccia alla spalla sinistra con recisione dell’arteria succlavia.
  • Contributi possibili: trauma cranico e condizioni estreme (freddo, altitudine, affaticamento).
  • Scenario più accreditato: violenza interpersonale/omicidio, probabilmente un attacco a sorpresa da dietro, anche se i dettagli precisi dell’episodio restano ignoti.

Informazioni raccolte da fonti pubbliche e studi scientifici disponibili online. Information gathered from public forums or data available on the internet and portrayed here.