La Groenlandia è legata alla Danimarca per una lunga storia di dominio danese–norvegese, trasformazione coloniale e poi integrazione costituzionale nel regno danese, da cui oggi dipende pur avendo ampia autonomia interna. Non è una “colonia classica” nel 2026, ma una nazione autonoma all’interno del Regno di Danimarca, con il diritto riconosciuto di scegliere l’indipendenza in futuro.

Origini storiche: Norvegia, Danimarca e trattati

  • Nel Medioevo la Groenlandia rientrava nella sfera del regno di Norvegia, che faceva parte dell’unione Danimarca–Norvegia; con la separazione tra i due regni nel 1814 (Trattato di Kiel), la Groenlandia rimase sotto la Corona danese.
  • Nel Sette–Ottocento la Danimarca gestì la Groenlandia come colonia, con un controllo monopolitico sul commercio e una politica piuttosto “paternalistica” verso la popolazione inuit locale.

Dal colonialismo all’integrazione nel Regno

  • Nel 1953, con la nuova Costituzione danese, la Groenlandia cessò formalmente di essere colonia e divenne parte integrante del Regno di Danimarca, con rappresentanza nel parlamento danese e cittadinanza danese per gli abitanti.
  • Questa integrazione è uno dei motivi per cui, ancora oggi, giuridicamente la Groenlandia non è uno Stato indipendente ma un territorio autonomo “dentro” il regno danese.

Autonomia, autogoverno e possibilità di indipendenza

  • Nel 1979 è stato introdotto l’Home Rule: un primo livello di autogoverno con parlamento groenlandese per molte competenze interne (istruzione, sanità, ecc.).
  • Nel 2009 è entrata in vigore la legge sull’autogoverno esteso (Self-Government Act), che riconosce i groenlandesi come popolo distinto e stabilisce che la decisione finale sull’eventuale indipendenza spetta alla Groenlandia stessa.

Perché “conviene” a Danimarca e Groenlandia

  • Per la Danimarca, la Groenlandia significa: posizione strategica nell’Artico (NATO, basi militari), risorse naturali potenziali (minerali, idrocarburi) e peso geopolitico superiore a quello che il solo territorio europeo darebbe.
  • Per la Groenlandia, restare nel Regno di Danimarca significa attualmente beneficiare di trasferimenti economici consistenti dal bilancio danese e di supporto in politica estera e difesa, mentre costruisce gradualmente la propria capacità economica per una futura possibile indipendenza.

Identità: danese o groenlandese?

  • Molti abitanti si identificano prima di tutto come groenlandesi (spesso inuit) e non “danesi”, anche se hanno passaporto danese e vivono in un quadro politico comune.
  • Negli ultimi decenni c’è stata una forte valorizzazione della lingua groenlandese (ufficiale dal 2009) e della cultura locale, che va di pari passo con la discussione, ancora aperta, su se e quando puntare a una piena indipendenza.

In sintesi , la Groenlandia è “danese” per il suo passato come territorio norvegese passato alla Danimarca, poi colonia e infine parte del Regno; ma oggi è sempre più groenlandese nella governance e nell’identità, con una porta giuridica aperta verso una futura indipendenza se e quando la popolazione lo vorrà.

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