perché la russia non partecipa alle olimpiadi

La Russia, come Stato, è esclusa dalle Olimpiadi recenti e da Milano-Cortina 2026 principalmente per due motivi: l’invasione dell’Ucraina e il lungo contenzioso per il doping di Stato; singoli atleti russi possono però partecipare solo come “neutrali”, senza bandiera né inno.
Quick Scoop – Cosa sta succedendo
- Il Comitato Olimpico Russo è stato sospeso dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
- Alle Olimpiadi estive di Parigi 2024 e alle invernali di Milano-Cortina 2026 la Russia non partecipa come squadra nazionale, ma solo con atleti “individuali neutrali”, e solo se rispettano rigidi criteri.
- Il contesto è sia politico (guerra in Ucraina) sia sportivo (precedenti scandali di doping).
1. La ragione politica: la guerra in Ucraina
Quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel febbraio 2022, ha violato la cosiddetta “tregua olimpica”, il principio per cui durante i Giochi è richiesto ai Paesi di evitare conflitti armati.
Il CIO ha reagito in due modi principali:
- Ha raccomandato alle federazioni internazionali di non far gareggiare squadre nazionali russe e bielorusse.
- Ha poi sospeso il Comitato Olimpico Russo, anche perché le autorità sportive russe hanno “annesso” le federazioni sportive dei territori ucraini occupati.
Questo porta a una conseguenza chiara: niente Russia come Paese nelle competizioni olimpiche recenti e in molti tornei di qualificazione.
2. La ragione sportiva: il lungo caso doping
Già prima della guerra, la Russia era sotto sanzioni pesanti per il sistema di doping di Stato emerso dopo Sochi 2014.
- Per anni gli atleti hanno partecipato non come “Russia”, ma come “ROC” (Russian Olympic Committee), senza bandiera e con inno sostituito.
- La sanzione è stata prolungata, con varie forme, per circa otto anni complessivi di restrizioni, tra Giochi estivi e invernali.
Questo passato di violazioni sistematiche ha reso più facile e politicamente “accettabile” per il CIO prendere misure dure dopo l’invasione dell’Ucraina.
3. Come possono gareggiare gli atleti russi oggi
Il CIO ha cercato di bilanciare punizione allo Stato russo e tutela dei
singoli atleti “puliti”.
Per questo ha creato la figura degli “atleti individuali neutrali” :
- Possono partecipare solo come individui, non in squadre che rappresentano la Russia.
- Non possono usare bandiera, colori, stemma, inno o altre simboliche statali russe.
- Sono esclusi gli atleti che:
- hanno espresso sostegno attivo alla guerra, oppure
- sono sotto contratto con esercito, forze di sicurezza o altre strutture statali militari russe o bielorusse.
In pratica, alle Olimpiadi vedrai al massimo il loro nome e la dicitura “Neutral Individual Athlete”, non “Russia”.
4. Milano-Cortina 2026: cosa è previsto
Per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026:
- Le squadre russe non parteciperanno come rappresentative nazionali, secondo gli attuali orientamenti e le decisioni sul percorso di qualificazione.
- Anche qui, la discussione ruota su se e come permettere a singoli atleti neutrali di qualificarsi in alcuni sport (ad esempio negli sport invernali di sci), sempre senza bandiera né inno.
Il dibattito è acceso, perché alcuni vedono ogni forma di partecipazione russa come inaccettabile in tempo di guerra, altri invece sostengono che gli atleti non vadano puniti per le decisioni del loro governo.
5. Punto di vista russo e controversie internazionali
Dal lato russo:
- Le autorità parlano apertamente di “discriminazione” , dicendo che le condizioni poste dal CIO sono umilianti.
- In patria c’è chi invoca il boicottaggio totale, chi invece chiede agli atleti di andare lo stesso, per “dimostrare sul campo” il proprio valore.
Dal lato internazionale:
- Alcuni Paesi e movimenti chiedono persino sanzioni più dure , cioè zero atleti russi di qualsiasi tipo fino a fine guerra.
- Altri osservano che esistono molti conflitti nel mondo e accusano il CIO di usare un “doppio standard”, chiedendo per esempio perché si parli di bandire la Russia ma non altri Stati coinvolti in guerre.
Questo rende il tema “perché la Russia non partecipa alle Olimpiadi” non solo sportivo, ma profondamente politico.
6. Breve confronto: prima e dopo
Ecco uno schema sintetico:
Periodo| Stato della Russia alle Olimpiadi
---|---
Prima dei casi doping| Partecipazione normale con bandiera e inno.1
Era “ROC” (post-doping)| Nessun nome “Russia”, ma atleti e simboli
parzialmente ammessi.1
Dopo invasione Ucraina| Comitato russo sospeso; solo pochi atleti neutrali
ammessi, senza bandiera.138
7. In due righe: la risposta alla keyword
Se cerchi “perché la Russia non partecipa alle olimpiadi ”, la risposta è:
- Perché il Comitato Olimpico Russo è sospeso (invasione dell’Ucraina, violazione della tregua olimpica, annessione di federazioni ucraine).
- Perché pesa ancora la storia del doping di Stato , che ha già limitato per anni l’uso di nome, bandiera e inno.
Ma gli atleti russi “puliti” che accettano le regole del CIO possono ancora comparire ai Giochi, solo come atleti neutrali e non come “Russia”.
TL;DR: la Russia come Paese non partecipa alle Olimpiadi per sanzioni legate a guerra in Ucraina e doping di Stato; singoli atleti possono esserci solo senza bandiera, come neutrali.
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