perché le pensioni vengono pagate il 5 gennaio

Le pensioni a gennaio vengono pagate il 5 (per chi ha l’accredito in banca) perché, a differenza degli altri mesi, l’INPS usa il secondo giorno bancabile del mese e non il primo, e nel 2026 questo secondo giorno utile cade appunto il 5 gennaio per le banche.
Regola speciale di gennaio
Normalmente, da febbraio a dicembre, le pensioni vengono accreditate il primo giorno bancabile del mese, cioè il primo giorno lavorativo in cui banche e Poste operano regolarmente. A gennaio invece vige una prassi diversa: il pagamento è fissato al secondo giorno bancabile , per ragioni tecniche e organizzative legate all’enorme mole di operazioni di inizio anno (nuovi importi, conguagli, chiusure contabili).
Nel 2026 il 1° gennaio è festivo e non è bancabile, quindi il primo giorno bancabile utile è il 3 gennaio, ma l’INPS si appoggia al secondo , che per gli istituti bancari è il 5 gennaio (mentre per Poste Italiane gli accrediti partono dal 3 gennaio).
Perché proprio il 5 gennaio
In concreto, per gennaio 2026 il calendario funziona così:
- 1 gennaio: festivo, non bancabile.
- 2 gennaio: non utilizzato per l’accredito pensioni INPS, perché si applica la regola del secondo giorno bancabile a gennaio.
- 3 gennaio (sabato): pagamento per chi prende la pensione tramite Poste Italiane (BancoPosta, libretti, contanti allo sportello, secondo scaglionamenti alfabetici).
- 5 gennaio (lunedì): pagamento per chi riceve la pensione su conto corrente bancario , considerato il secondo giorno bancabile effettivo per il circuito bancario.
Quindi la domanda “perché le pensioni vengono pagate il 5 gennaio” trova risposta in questa combinazione di fattori:
- Regola speciale di gennaio: secondo giorno bancabile , non il primo.
- Festività di inizio anno (Capodanno) che esclude il 1° gennaio dai giorni utilizzabili.
- Organizzazione tecnica di INPS, banche e Poste, che porta le banche ad accreditare il 5 gennaio 2026, mentre Poste parte dal 3.
Malcontento e discussioni
Questa scelta genera molte proteste tra i pensionati, che si chiedono perché, se il 2 gennaio è feriale, non si usi quello come data di accredito, e percepiscono lo slittamento al 5 gennaio come penalizzante dopo le spese delle festività. Alcuni parlano di “ingiustizia” e chiedono che le pensioni vengano pagate sempre dal primo giorno del mese, indipendentemente dalle festività, mentre altri ricordano che, sul piano degli interessi bancari, pochi giorni di differenza hanno un impatto economico minimo.
Informazioni aggiornate a inizio 2026 e riferite al calendario pagamenti INPS e alle spiegazioni sulle regole di gennaio.