Andrea Pucci ha rinunciato a Sanremo 2026 principalmente a causa dell’ondata di insulti, minacce ed epiteti ricevuti da lui e dalla sua famiglia dopo l’annuncio della sua co-conduzione, che lui definisce “incomprensibili e inaccettabili”.

Motivi della rinuncia

  • Pucci parla di insulti, minacce e attacchi personali rivolti anche ai suoi familiari, che hanno reso il clima insostenibile.
  • Descrive una situazione “intellettualmente impari” e un’“onda mediatica negativa” che avrebbe compromesso il suo rapporto col pubblico.
  • Sostiene di non voler affrontare, a 61 anni e dopo problemi di salute recenti, una “lotta” sui social e nel dibattito pubblico che non sente più sua.
  • Precisa che non si tratta di uno strappo con Carlo Conti o con la Rai, che ringrazia per la fiducia.

Accuse e polemiche sul suo stile comico

  • La bufera è nata dalle critiche al suo stile di comicità e da accuse pesanti (fascismo, omofobia, razzismo), che Pucci respinge nettamente.
  • Nelle sue dichiarazioni dice che nel 2026 il termine “fascista” non dovrebbe più esistere e afferma di non aver mai odiato nessuno.

Contesto “social” e cancel culture

  • Diversi articoli collegano il caso al clima dei social, parlando di “tritacarne mediatico” e di dinamiche di cancel culture verso artisti bersaglio di campagne online.
  • Si sottolinea come la contestazione delle scelte artistiche sia legittima, ma gli attacchi personali e alle famiglie vengano definiti un salto di livello inaccettabile.

Reazioni politiche e mediatiche

  • La vicenda è diventata anche un caso politico: la premier Giorgia Meloni ha espresso pubblicamente solidarietà a Pucci, criticando il “clima di intimidazione e odio” che lo avrebbe spinto a rinunciare.
  • Vari commentatori hanno usato il caso per aprire un dibattito più ampio sulla libertà artistica e sui limiti del linciaggio online.

Cosa farà Pucci ora

  • Pucci lascia intendere di voler tornare soprattutto alla dimensione teatrale, considerata per lui più serena e meno esposta ai “tribunali sommari del web”.
  • Ricorda i suoi 35 anni di carriera dedicati a far ridere il pubblico e a raccontare “usi e costumi” dell’Italia, ribadendo che la scelta è un gesto di tutela personale più che uno scontro con Sanremo.

In sintesi : alla domanda “perché Pucci rinuncia a Sanremo”, la risposta ufficiale e ricorrente nelle sue dichiarazioni è: per l’eccesso di insulti, minacce e odio verso lui e la sua famiglia, in un clima di polemica che ha reso impossibile vivere serenamente l’esperienza sul palco dell’Ariston.

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