Santa Lucia “non ha gli occhi” perché, secondo la tradizione cristiana, durante il martirio le furono strappati o lei stessa li cavò per difendere la propria fede e la propria libertà, e per questo è diventata patrona dei ciechi e protettrice della vista.

Origine della leggenda

La figura di Santa Lucia è quella di una giovane cristiana di Siracusa (IV secolo) che rifiuta il matrimonio con un pagano perché ha consacrato la propria verginità a Dio. Per vendetta il promesso sposo la denuncia come cristiana alle autorità romane, che la condannano al martirio.

In alcune versioni, Lucia subisce diversi tentativi di tortura (come essere bruciata viva) senza morire, finché viene uccisa con un colpo di spada al collo. In racconti più tardi, medievali, si aggiunge l’episodio degli occhi strappati, per sottolineare il legame simbolico con la luce e la vista.

Perché “senza occhi”

Nella leggenda, gli occhi di Lucia vengono tolti perché erano particolarmente belli e ammirati, soprattutto dal suo pretendente pagano. In una variante, lei stessa se li strappa e li offre al pretendente per troncare ogni interesse terreno; in un’altra, sono i persecutori a cavarglieli come ulteriore tortura.

Alcuni racconti dicono che Dio le avrebbe ridato miracolosamente gli occhi, per cui a volte viene raffigurata con occhi perfetti nel volto e due occhi in più sul piattino. Proprio questo legame con gli occhi e la vista ha fatto sì che Lucia diventasse patrona dei ciechi e di chi soffre di problemi alla vista.

Iconografia: il piattino con gli occhi

Nell’arte sacra, Santa Lucia è spesso rappresentata con:

  • Un piattino con due occhi sopra, simbolo del martirio e della protezione della vista.
  • Una palma del martirio, segno che è morta per la fede.
  • Una candela o una lampada, legata al suo nome (da “lux”, luce) e alla sua festa nel periodo più buio dell’anno.

Queste immagini non vanno lette in senso “realistico”, ma come linguaggio simbolico medievale per raccontare in un colpo d’occhio la sua storia.

Legame con la luce e le feste

Il nome “Lucia” richiama la luce, e per questo la sua festa (13 dicembre) è stata a lungo collegata al periodo del solstizio d’inverno, cioè ai giorni più bui dell’anno. In molti Paesi europei, soprattutto in Svezia e in Italia, Santa Lucia è ancora celebrata come figura che porta luce nelle tenebre, con processioni di bambini, candele e canti.

Questo aspetto “luminoso” si unisce alla leggenda degli occhi: Lucia non vede più con gli occhi del corpo, ma diventa segno di luce spirituale e di speranza per chi soffre, in particolare per chi ha problemi di vista.

Nota: Information gathered from public forums or data available on the internet and portrayed here.