perché si chiamano i giorni della merla
I “giorni della merla” (29, 30 e 31 gennaio) si chiamano così perché, secondo la tradizione italiana, sarebbero i giorni più freddi dell’inverno e sono collegati a antiche leggende sul merlo, un tempo immaginato con piumaggio bianco che diventò nero proprio in quei giorni.
Origine dell’espressione
- Nella cultura popolare italiana i giorni della merla indicano il picco del freddo invernale, collocato tradizionalmente alla fine di gennaio.
- L’espressione è attestata soprattutto nell’Italia settentrionale e centrale, dove è entrata nei proverbi come sinonimo di giorni gelidi.
Le leggende più note
- Una delle versioni più diffuse racconta di una merla bianca che, per ripararsi dal grande gelo, si rifugiò dentro un camino per tre giorni, uscendo il 1° febbraio completamente nera per la fuliggine: da qui il colore dei merli e il nome dei giorni.
- Un’altra leggenda narra che gennaio, irritato perché una merla lo prendeva in giro per il poco freddo, “rubò” tre giorni a febbraio rendendoli durissimi; la merla fu costretta a nascondersi nel camino, annerendosi per sempre.
Altre interpretazioni e varianti
- Esiste anche una spiegazione “storica”: in un racconto ottocentesco si parla di un grande cannone chiamato “La Merla”, che si poteva trasportare oltre il Po sfruttando il ghiaccio del fiume proprio in quei giorni estremamente freddi.
- In alcune aree, la merla è letta in chiave simbolica come messaggera della primavera legata ai miti di Demetra e Persefone: il gelo degli ultimi giorni di gennaio anticiperebbe il progressivo arrivo della stagione più mite.
Significato oggi e clima
- Oggi i giorni della merla sono ancora usati nei media e nei forum come riferimento tradizionale al “freddo record”, anche se con il cambiamento climatico spesso a fine gennaio le temperature non sono più le più basse dell’anno.
- Questa discrepanza fra tradizione e meteo reale è spesso spunto di discussioni online e articoli divulgativi che collegano il detto popolare alle “latest news” sul clima e sulla variabilità delle stagioni.
TL;DR : si chiamano “giorni della merla” perché, secondo varie leggende popolari (merla bianca nel camino, vendetta di gennaio, cannone sul Po), indicano i tre giorni più freddi dell’inverno a fine gennaio.
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