L’IMU in Italia si paga di regola in due rate ogni anno: acconto a giugno e saldo a dicembre, con possibilità di pagare tutto in un’unica soluzione entro giugno.

Date principali IMU

  • 16 giugno: scadenza della prima rata (acconto) oppure dell’eventuale rata unica per pagare tutto l’importo annuale in una volta sola.
  • 16 dicembre: scadenza della seconda rata (saldo/conguaglio) , in cui si sistemano i conti in base alle aliquote definitive deliberate dal Comune per l’anno in corso.
  • Se il 16 cade di sabato, domenica o festivo, la scadenza slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo.

Come funzionano acconto e saldo

  • A giugno si versa in genere circa la metà di quanto pagato l’anno precedente , usando le aliquote e le agevolazioni dell’anno prima.
  • A dicembre si paga il conguaglio , cioè si ricalcola l’imposta con le aliquote aggiornate del Comune per l’anno corrente e si versa l’eventuale differenza dovuta.

In pratica: giugno “anticipa” l’IMU usando i dati dell’anno precedente, dicembre serve a allinearsi alle regole definitive dell’anno in corso.

Eccezioni e casi particolari

  • Alcuni importi molto bassi potrebbero non essere dovuti, perché molti Comuni fissano una soglia minima sotto la quale l’IMU non si paga (ad esempio 10–12 euro complessivi), ma l’importo esatto lo decide il Comune.
  • Le prime case abitazione principale sono di norma esenti, salvo quelle di lusso (categorie A/1, A/8, A/9) per cui l’IMU resta dovuta; anche qui contano molto i regolamenti comunali.

Cosa controllare ogni anno

  • Il sito del tuo Comune (sezione tributi/IMU) per: aliquote, detrazioni, eventuali esenzioni e soglia minima di pagamento.
  • Le scadenze confermate per l’anno in corso (a volte possono esserci differimenti straordinari, ma per regola restano 16 giugno e 16 dicembre).

Informazioni raccolte da fonti pubbliche online e portali istituzionali italiani, opportunamente sintetizzate e adattate.