Il rimborso del 730 dell’Agenzia delle Entrate in genere arriva tra fine estate e i mesi successivi, ma i tempi dipendono da quando hai inviato la dichiarazione e se hai o no un sostituto d’imposta (datore di lavoro/INPS). Per chi non ha sostituto, il rimborso può arrivare anche tra dicembre e la primavera dell’anno dopo, soprattutto se ci sono controlli preventivi.

Tempi “tipici” del rimborso 730

  • Con datore di lavoro o ente pensionistico, il rimborso arriva di solito nella busta paga/pensione tra luglio e novembre, a seconda del mese in cui è stato inviato il 730.
  • Senza sostituto d’imposta, l’Agenzia delle Entrate eroga il rimborso con bonifico o altre modalità, spesso a partire da dicembre e nei mesi successivi.
  • In linea generale, dopo eventuali controlli, l’Agenzia deve pagare entro circa sei mesi dal termine di trasmissione del 730 (o dalla data effettiva d’invio se è successiva).

Differenze con e senza sostituto

  • Con sostituto d’imposta:
    • Il datore di lavoro o l’INPS riceve il prospetto 730-4 dall’Agenzia e inserisce il rimborso direttamente nel cedolino, in automatico.
* Se lo invii entro maggio/giugno, spesso vedi il rimborso tra luglio e settembre; invii più tardivi spostano il rimborso verso ottobre–novembre.
  • Senza sostituto d’imposta:
    • L’Agenzia paga direttamente sul conto corrente indicato oppure con altre modalità se non è presente l’Iban.
* I tempi si allungano: i pagamenti partono in genere da dicembre e possono arrivare fino alla primavera dell’anno successivo, soprattutto per importi più alti o in caso di controlli.

Controlli e ritardi possibili

  • L’Agenzia può fare controlli preventivi fino a quattro mesi dalla scadenza o dall’invio del 730.
  • Dopo questi controlli, il rimborso deve essere erogato entro il sesto mese successivo; per crediti elevati sono più frequenti verifiche approfondite.
  • Ritardi frequenti derivano da: Iban mancante o errato, incongruenze nei dati, controlli per importi superiori a determinate soglie.

Cosa puoi fare se non arriva

  • Verificare nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate lo stato della dichiarazione e dell’eventuale rimborso.
  • Controllare e, se serve, aggiornare l’Iban comunicato all’Agenzia per evitare blocchi tecnici.
  • Se sono passati più di sei mesi dal termine previsto (e non risultano controlli aperti), conviene contattare il call center dell’Agenzia o fissare un appuntamento presso un ufficio territoriale per verifiche.

TL;DR: il rimborso 730 Agenzia delle Entrate di solito arriva tra agosto e i mesi successivi, ma se non hai un sostituto d’imposta puoi attendere da dicembre fino alla primavera dell’anno dopo, specie con controlli o Iban non aggiornato.

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