“Abbi il coraggio di conoscere” non è lo slogan di un movimento politico o associativo specifico, ma il titolo di un libro di Rita Levi‑Montalcini che riprende il motto illuminista di Kant “Sapere aude” (“abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza”).

Che cosa significa davvero

L’espressione nasce in ambito filosofico: Kant propone “Sapere aude” come motto dell’Illuminismo, cioè l’invito ad avere il coraggio di pensare con la propria testa, senza delegare il giudizio ad autorità esterne.

Rita Levi‑Montalcini riprende questo motto per sottolineare che solo il desiderio di conoscere e la comprensione del metodo scientifico, uniti a responsabilità etica e civile, permettono di affrontare le sfide del futuro.

In altre parole, non è un movimento organizzato, ma un atteggiamento :

  • Coraggio di usare il proprio intelletto.
  • Fiducia nel potere della conoscenza per il progresso umano.
  • Invito speciale ai giovani (e alle donne, nel pensiero di Montalcini) a formarsi e impegnarsi nella società.

Esiste un “movimento” dietro questa frase?

Non esiste, in senso stretto, un “movimento Abbi il coraggio di conoscere” come partito o associazione registrata.
La frase però viene spesso usata:

  • In contesti educativi e scolastici, per contrastare abbandono scolastico e crisi motivazionale, incoraggiando a studiare e a non avere paura di fallire.
  • In iniziative culturali o spirituali che uniscono conoscenza, crescita personale e responsabilità verso la società.

Se vedi questa formula collegata a un gruppo o a un progetto online, quasi certamente è un omaggio all’idea di Kant e di Rita Levi‑Montalcini, più che il nome di un movimento ufficiale.

Mini “mappa mentale”: se ti chiedi “di che movimento è?”

Puoi interpretarla così:

  1. Origine filosofica
    • Movimento: Illuminismo (Kant, “Sapere aude”).
 * Valori: uso della ragione, autonomia di pensiero, critica all’ignoranza.
  1. Rielaborazione contemporanea (Montalcini)
    • Libro: “Abbi il coraggio di conoscere”.
 * “Movimento” ideale: cultura scientifica, etica, impegno civile, empowerment delle nuove generazioni.
  1. Uso pratico oggi
    • Slogan per scuole, associazioni, progetti formativi: non è un marchio registrato, ma un invito ad aderire a un modo di pensare.

Esempio concreto

Se una scuola lanciasse un progetto chiamato “Abbi il coraggio di conoscere”, lo si potrebbe vedere come un “piccolo movimento” interno che spinge studenti e studentesse a:

  • Spegnere per un po’ gli schermi e allenare il pensiero critico.
  • Coltivare curiosità verso scienza, arte e società.
  • Sentirsi responsabili del futuro, non solo spettatori.

In sintesi: la frase non identifica un movimento unico e strutturato, ma richiama il grande movimento storico dell’Illuminismo e un movimento interiore e culturale verso conoscenza, responsabilità e libertà di pensiero.

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