cosa significa derealizzazione
La “derealizzazione” è una condizione in cui la realtà intorno a te sembra irreale, lontana o “come in un sogno”, anche se sai razionalmente che è reale.
Cosa significa derealizzazione
- È una alterazione della percezione del mondo esterno : l’ambiente può apparire piatto, sfocato, distante, strano, come visto attraverso un vetro o una nebbia.
- Puoi sentirti emotivamente distaccato da ciò che ti circonda, come se stessi guardando un film o vivendo in una bolla.
- Pur provando queste sensazioni, di solito la persona mantiene il contatto con la realtà: sa che ciò che prova è “una sensazione”, non una vera allucinazione.
Come si sente una persona in derealizzazione
Molte persone descrivono la derealizzazione così:
- “Sento tutto finto, come se il mondo fosse di plastica o irreale.”
- “Le persone e i luoghi che conosco sembrano estranei, freddi, senza emozioni.”
- “È come vivere dentro un sogno o un videogioco, distaccato da ciò che succede.”
Gli oggetti possono sembrare deformati, più piccoli o più grandi, o comunque “diversi dal solito”, e i colori possono apparire più spenti o meno vivi.
Differenza tra derealizzazione e depersonalizzazione
Anche se spesso compaiono insieme, non sono la stessa cosa.
- Derealizzazione : riguarda il mondo esterno. Il problema è “fuori di me”: ambiente irreale, persone strane, mondo ovattato.
- Depersonalizzazione : riguarda se stessi. La persona sente se stessa come irreale, come se fosse fuori dal proprio corpo o spettatrice della propria vita.
In pratica:
Derealizzazione = “il mondo è irreale”
Depersonalizzazione = “io sono irreale”
Perché succede (cause più comuni)
La derealizzazione può essere:
- Un sintomo legato ad ansia intensa, attacchi di panico o forte stress ; non è raro sperimentarla durante o dopo periodi molto stressanti.
- Un meccanismo difensivo della mente in risposta a traumi (per esempio abusi, maltrattamenti, eventi emotivamente molto forti), che serve a “staccare” dalle emozioni troppo dolorose.
- Parte di un disturbo da depersonalizzazione-derealizzazione , un disturbo dissociativo in cui queste sensazioni sono frequenti e persistenti.
- In alcuni casi può comparire anche con uso di sostanze o altri disturbi medici/psichiatrici.
È pericolosa?
- Di per sé la derealizzazione è un sintomo molto spiacevole, che può far paura, ma non significa “impazzire” e non è di solito un segno di perdita completa di contatto con la realtà (come nelle psicosi).
- Tuttavia, se è frequente, intensa o ti limita nella vita quotidiana, è importante parlarne con un professionista della salute mentale (psicologo, psicoterapeuta, psichiatra).
Un esempio: una persona con attacchi di panico può sentire all’improvviso che il supermercato in cui si trova diventa “strano”, i suoni ovattati, le persone lontane, e questo aumenta l’ansia perché teme di perdere il controllo.
Cosa si può fare
Non è un consiglio medico, ma indicazioni generali che spesso vengono suggerite:
- Valutazione professionale
- Parlare con uno specialista per capire se si tratta di episodi legati ad ansia/stress o di un disturbo specifico.
- Psicoterapia
- Approcci come la psicoterapia psicodinamica o cognitivo-comportamentale possono aiutare a lavorare su ansia, traumi e gestione delle sensazioni di distacco.
- Gestione dello stress e tecniche di “grounding”
- Esercizi per riportare l’attenzione al corpo e all’ambiente (respirazione, concentrazione sui cinque sensi, contatto con oggetti concreti) possono ridurre l’intensità degli episodi.
- Trattare eventuali cause sottostanti
- In alcuni casi, se c’è un disturbo d’ansia, depressivo o post-traumatico, possono essere valutati anche farmaci da uno psichiatra.
Se stai vivendo sensazioni di derealizzazione e ti spaventano o ti fanno sentire in difficoltà, può essere utile parlarne con un professionista o con il tuo medico di base per avere una valutazione personale e un supporto adatto.
Informazioni raccolte da contenuti di psicologi e cliniche online, e offerte qui in forma generale.