Il 5 aprile 2021 è stata abolita la censura cinematografica in Italia, cioè il sistema statale che poteva vietare, tagliare o modificare i film prima dell’uscita nelle sale.

Cosa è stato abolito

  • È stato eliminato il vecchio meccanismo di “censura cinematografica” gestito dallo Stato, che prevedeva il potere di imporre tagli o vietare opere ritenute contrarie al buon costume o ad altri valori.
  • L’annuncio è arrivato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini il 5 aprile 2021, come superamento definitivo di quel sistema di controlli e interventi diretti sui film.

Cosa c’è al posto della censura

  • Al posto della censura è stata istituita una Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso il Ministero della Cultura.
  • Questa Commissione non “taglia” i film, ma verifica la corretta classificazione (per età, contenuti sensibili ecc.) fatta dagli operatori, per orientare il pubblico e tutelare i minori.

Perché è un momento importante

  • La data del 5 aprile 2021 è considerata simbolica perché segna la fine di un controllo diretto dello Stato sulla libertà artistica nel cinema, ancora retaggio del Novecento.
  • Da allora la tutela passa più per la responsabilità degli operatori, i sistemi di classificazione e le norme generali (per esempio a tutela dei minori), piuttosto che per il divieto o il taglio delle opere.

In sintesi: alla domanda “cosa è stato abolito in Italia il 5 aprile 2021?” la risposta è: la censura cinematografica sui film.

Nota finale
Informazioni raccolte da fonti di cronaca culturale e analisi sul tema della censura e della classificazione dei film in Italia.