Nel diritto penale italiano, l’“incidente probatorio ” è un’udienza speciale in cui una prova viene raccolta in anticipo, già nella fase delle indagini preliminari (o nell’udienza preliminare), invece che durante il dibattimento vero e proprio.

Cosa vuol dire in pratica

  • È un istituto previsto dall’art. 392 del codice di procedura penale.
  • Serve ad “anticipare” la formazione di una prova quando non si può aspettare il processo, ad esempio perché la prova rischia di andare persa o di modificarsi (testimone malato, ferite che guariscono, luoghi che cambiano, ecc.).
  • Si svolge davanti al giudice, in camera di consiglio (senza pubblico), con la presenza e il contraddittorio tra accusa e difesa, così che la prova raccolta possa poi valere come se fosse stata formata in dibattimento.

Quando si usa l’incidente probatorio

Di solito viene richiesto quando:

  • Un testimone rischia di non poter deporre al processo (grave malattia, minacce, ecc.).
  • Occorrono perizie o esperimenti giudiziali urgenti, perché la cosa, il luogo o la persona oggetto dell’esame è destinata a cambiare (per esempio una ferita che guarirà).
  • Si devono fare accertamenti tecnici complessi e di lunga durata che non sarebbe pratico rinviare al dibattimento.

In sintesi, “incidente probatorio” vuol dire: una procedura eccezionale che permette di cristallizzare una prova in anticipo, con tutte le garanzie per le parti, così che possa essere usata più avanti nel processo penale.

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