Il termine italiano “carampana” deriva con ogni probabilità dal veneziano Ca’ Rampani / Carampane , nome di una zona di Venezia che, nel Quattrocento, divenne il quartiere delle prostitute e poi fu associato in particolare a donne di malaffare, spesso anziane e malandate.

Origine storica del termine

  • A Venezia esisteva una zona chiamata “Carampane”, dal nome della famiglia patrizia Rampani, proprietaria di quegli edifici fino all’estinzione del casato nel 1319.
  • Nel 1421 quell’area fu destinata ufficialmente alle prostitute, come luogo “remoto dalle chiese e meno scandaloso”, trasformandosi nel quartiere a luci rosse della città.
  • Da qui “carampana” iniziò a indicare, in origine, la donna che abitava o avrebbe abitato alle Carampane, cioè una prostituta o una ruffiana, spesso anziana.

Evoluzione del significato

  • Col tempo il termine è passato dall’indicare specificamente le prostitute di quella zona a designare in generale una donna vecchia, brutta, sguaiata o vistosa, spesso con vestiario pacchiano e atteggiamenti fuori luogo.
  • In italiano contemporaneo “vecchia carampana” è quindi un insulto rivolto a una donna anziana considerata volgare, trasandata o ridicolmente agghindata, e mantiene una forte connotazione dispregiativa.

Nota d’uso

  • Molte fonti ricordano che è un termine “brutto” e fortemente offensivo, perché porta con sé il giudizio morale storicamente legato alla prostituzione e all’idea di “donna di malaffare”.
  • Per questo è consigliabile usarlo con grande cautela, sapendo che non è una semplice presa in giro sull’età ma un’espressione pesante che affonda le radici nella storia del quartiere a luci rosse di Venezia.

TL;DR: “Carampana” viene da Ca’ Rampani / Carampane , zona di Venezia destinata alle prostitute dal XV secolo, e oggi indica in modo pesantemente dispregiativo una donna anziana, volgare e malridotta.

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