La parola “carampana” in italiano indica in modo volgare una donna vecchia, brutta, sguaiata o di costumi facili, ed è considerata decisamente offensiva.

Significato della parola

  • In uso comune “carampana” è un insulto rivolto a una donna ritenuta:
    • vecchia e trasandata
    • volgare, sguaiata o troppo appariscente
    • talvolta associata all’idea di “vecchia prostituta”.
  • Il termine è regionale/volgare, non neutro: usarlo in contesti formali o verso una persona concreta è percepito come pesantemente denigratorio.

Da cosa deriva “carampana”

L’origine del termine è discussa, ma ci sono due piste principali.

1. Collegamento con Venezia (Ca’ Rampani / Carampane)

  • A Venezia esisteva il rione delle Carampane , dal nome del palazzo e degli immobili della famiglia patrizia Rampani (Ca’ Rampani), nella parrocchia di San Cassiano.
  • Nel Quattrocento quella zona fu ufficialmente destinata alle prostitute pubbliche , come luogo un po’ appartato ma centrale: da qui “carampana” venne associato alla “donna di malaffare”, soprattutto non più giovane.

2. La parola più antica “caràmpia”

  • Esiste però un termine precedente, “caràmpia” , che in italiano antico indicava già una “vecchia” (in senso dispregiativo), attestato in un sonetto di Cecco Angiolieri, quindi prima che esistesse il rione delle Carampane come quartiere delle prostitute.
  • Per questo diversi linguisti ipotizzano che:
    • prima sia esistito “caràmpia” = vecchiaccia
    • poi il nome del rione veneziano Carampane si sia sovrapposto e “agganciato” a quel significato, rinforzando l’idea di “vecchia prostituta / donna volgare”.

L’etimologia ultima di “caràmpia” resta incerta: sono state fatte anche ipotesi fantasiose (come una parentela con il demone alpino Krampus , brutto e deforme), ma non c’è consenso sicuro.

Uso oggi: attenzione al registro

  • Nel parlato contemporaneo “carampana” può comparire:
    • in litigi o insulti diretti (“quella è una carampana”)
    • in tono pseudo-scherzoso tra persone che si conoscono bene, ma rimane un termine aggressivo.
  • I dizionari moderni la marcano come regionale/volgare, quindi è bene evitarla in:
    • conversazioni formali
    • scrittura pubblica o professionale
    • riferimenti a persone reali se non consenzienti al tono ironico pesante.

In sintesi: “carampana” deriva dall’intreccio tra un antico termine dispregiativo per “vecchiaccia” e il nome del rione veneziano delle Carampane, storicamente legato alla prostituzione, ed è oggi un insulto rivolto a donne considerate vecchie, brutte o volgari.

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