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Per firmare per il referendum sulla giustizia oggi non si va più in un banchetto in piazza, ma si usa quasi sempre la piattaforma nazionale online dedicata alle firme per referendum e leggi di iniziativa popolare.
Dove si firma
- Si firma online sul portale del Ministero della Giustizia dedicato alla raccolta firme digitali per referendum, all’indirizzo indicato come “firmereferendum.giustizia.it” nelle comunicazioni di comitati, comuni e associazioni.
- Il referendum sulla riforma della giustizia prevede una raccolta firme esclusivamente o prevalentemente online, con obiettivo di 500.000 firme entro fine gennaio 2026 (le date esatte sono specificate dai promotori e dagli articoli di approfondimento).
Cosa ti serve per firmare
- Un sistema di identità digitale:
- SPID
- CIE (Carta d’identità elettronica)
- CNS (Carta nazionale dei servizi), se abilitata.
- Un documento d’identità valido può comunque essere richiesto se firmi in forma cartacea presso uffici comunali che hanno aderito alla raccolta.
Come si firma online (in pratica)
- Accedi al portale ministeriale con SPID, CIE o CNS.
- Cerca le “iniziative” o i “quesiti” relativi al referendum sulla riforma della giustizia (nei tutorial sono indicati come “quesito 1, 2, 3”, a seconda dell’iniziativa).
- Apri la scheda del quesito, scorri il testo e clicca su “sostieni iniziativa” o pulsante equivalente.
- Conferma: il sistema ti mostra un messaggio del tipo “hai supportato l’iniziativa” e ti permette di scaricare l’attestato di firma.
Se preferisci firmare di persona
- Alcuni comuni (es. Modena) indicano sul proprio sito che è possibile:
- firmare con moduli cartacei presso l’ufficio protocollo o URP, presentando un documento d’identità;
- oppure essere assistiti per la firma online tramite SPID o CIE, con link diretto alla scheda del referendum.
- Anche sindacati, associazioni e comitati locali (es. CGIL e organizzazioni civiche) organizzano sportelli o appuntamenti per aiutare chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali.
Tempistiche e contesto attuale
- Per il referendum costituzionale sulla giustizia di cui si parla in queste settimane, la raccolta firme online è partita a fine 2025 e prosegue fino a fine gennaio 2026 (con alcune realtà locali che indicano date operative fino a febbraio per iniziative collegate).
- L’obiettivo dichiarato dai promotori è arrivare ad almeno 500.000 firme certificate, soglia che consente di presentare il quesito alla Corte di Cassazione e, in caso di ammissibilità, alla Corte costituzionale.
Informazioni aggiornate vengono pubblicate da comitati, comuni e associazioni civiche; è consigliabile verificare sul sito del tuo comune o delle principali organizzazioni promotrici per link diretti e orari degli sportelli di assistenza.
Informazione raccolta da fonti pubbliche disponibili online.