Il grammofono è stato inventato da Emile Berliner nel 1887, quando brevettò il suo nuovo apparecchio per riprodurre il suono da dischi piatti.

Quando è stato inventato il grammofono

  • Nel 1887 Berliner ottiene negli Stati Uniti il brevetto per il suo “gramophone”, che in italiano diventa grammofono.
  • L’idea rivoluzionaria è usare dischi piatti con un solco a spirale, invece dei cilindri usati dal fonografo di Edison.
  • Tra il 1890 e i primi anni del Novecento il grammofono inizia a diffondersi commercialmente con i primi modelli e le prime etichette discografiche, come Deutsche Grammophon e la Gramophone Co. fondate dallo stesso Berliner.

Un po’ di contesto storico

  • Nel 1877 Edison aveva già inventato il fonografo, che registrava e riproduceva suoni su cilindri ricoperti di stagnola o cera.
  • Il grammofono di Berliner non nasce quindi “dal nulla”, ma come perfezionamento di queste prime macchine sonore, puntando sulla possibilità di produrre in massa copie identiche dello stesso disco.
  • Proprio grazie a questi dischi riproducibili il grammofono è considerato l’antenato diretto del moderno giradischi.

In sintesi (TL;DR): alla domanda “grammofono quando è stato inventato”, la risposta è: nel 1887, ad opera di Emile Berliner, con il brevetto del suo apparecchio a dischi.

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