L’ibuprofene è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) usato soprattutto per ridurre dolore, infiammazione e febbre. Va sempre usato alle dosi giuste e solo quando davvero necessario, perché può avere effetti indesiderati e controindicazioni.

Cos’è l’ibuprofene

L’ibuprofene è un analgesico, antinfiammatorio e antipiretico, cioè:

  • riduce il dolore (azione antidolorifica).
  • riduce l’infiammazione (azione antinfiammatoria).
  • abbassa la febbre (azione antipiretica).

Appartiene alla famiglia dei FANS e agisce bloccando la produzione di prostaglandine, sostanze coinvolte in infiammazione, dolore e aumento della temperatura corporea.

Ibuprofene: a cosa serve

In pratica, l’ibuprofene viene usato per molti dolori di intensità lieve o moderata e per la febbre. Tra gli utilizzi più comuni:

  • Mal di testa, emicrania, nevralgie.
  • Mal di denti e dolori dopo piccoli interventi.
  • Dolori mestruali e crampi pelvici.
  • Dolori muscolari e articolari (mal di schiena, torcicollo, contusioni, strappi).
  • Dolori di tipo reumatico o traumatico non gravi.
  • Febbre legata a influenze, raffreddore o infezioni lievi, negli adulti e nei bambini (nei bambini solo forme e dosi adatte all’età e al peso).

In molte confezioni da banco per adulti (es. 200–400 mg) è indicato proprio per dolore lieve-moderato e febbre da raffreddore comune.

Come funziona nel corpo

L’ibuprofene:

  • blocca gli enzimi COX (ciclossigenasi), riducendo la produzione di prostaglandine nei tessuti.
  • così diminuisce l’infiammazione locale, la sensibilità delle terminazioni nervose e la percezione del dolore.
  • contribuisce anche ad abbassare la temperatura in caso di febbre.

L’effetto antidolorifico e antipiretico è relativamente rapido (di solito entro 30–60 minuti) e dura alcune ore.

Modalità d’uso (in generale)

Le dosi e la frequenza dipendono da:

  • età
  • peso
  • formulazione (compresse, bustine, sciroppo)
  • indicazioni del foglietto illustrativo o del medico.

In generale:

  • negli adulti, i dosaggi da banco servono per trattamenti brevi di dolore e febbre; se i sintomi persistono o peggiorano dopo pochi giorni, va contattato il medico.
  • nei bambini, si usano solo prodotti specifici pediatrici, con dosi calcolate in base al peso e intervalli di somministrazione ben precisi.

Mai superare la dose massima giornaliera indicata sul foglietto o dal professionista sanitario.

Effetti collaterali e rischi

Come tutti i FANS, l’ibuprofene può dare:

  • disturbi gastrointestinali (mal di stomaco, bruciore, nausea; più raramente ulcere o sanguinamenti).
  • reazioni allergiche (rash cutanei, broncospasmo, raramente reazioni gravi).
  • problemi renali o peggioramento di funzionalità renale in soggetti predisposti.
  • possibili effetti su pressione arteriosa e apparato cardiovascolare in caso di uso prolungato o ad alte dosi.

Rischio maggiore:

  • in chi ha già avuto ulcera, sanguinamenti gastrointestinali, gravi problemi di fegato, reni o cuore.
  • in anziani o chi assume altri farmaci che irritano lo stomaco (es. altri FANS, cortisonici, anticoagulanti).

In caso di sintomi come feci nere, vomito con sangue, difficoltà respiratoria, gonfiore improvviso del viso o della gola, serve assistenza medica urgente.

Quando evitarlo o fare attenzione

Di solito l’ibuprofene è sconsigliato o va usato con molta cautela:

  • in gravidanza avanzata (terzo trimestre) e in alcune situazioni del secondo trimestre.
  • durante l’allattamento solo se il medico lo ritiene compatibile e per brevi periodi.
  • in caso di allergia nota a ibuprofene, aspirina o altri FANS.
  • in chi soffre di ulcera gastrica/duodenale, sanguinamenti gastrointestinali in corso o recenti.
  • in grave insufficienza cardiaca, epatica o renale.

Prima di assumerlo in modo ripetuto, soprattutto se hai altre patologie o prendi più farmaci, è importante confrontarsi con medico o farmacista.

Nota importante: queste informazioni sono generali e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista. Per dosi, durata del trattamento e sicurezza nel tuo caso specifico, va sempre seguito il foglietto illustrativo del prodotto che usi e il consiglio di un professionista sanitario.

Informazioni raccolte da fonti sanitarie e articoli disponibili pubblicamente su internet.