Harry non “resuscita” in senso cristiano o zombie, ma sopravvive alla Maledizione senza Perdono per una combinazione di magia del sangue, Horcrux e scelta personale, come spiegato nei libri e in varie analisi dei fan. In pratica il colpo di Voldemort distrugge il frammento della sua stessa anima dentro Harry, mentre la protezione di Lily e il legame di sangue con Voldemort tengono Harry agganciato alla vita.

Cosa succede nella Foresta Proibita

  • Harry entra nella Foresta pronto a sacrificarsi per salvare tutti, senza difendersi: questo permette all’Avada Kedavra di colpire “pulito”, come anni prima a Godric’s Hollow.
  • Nel suo corpo ci sono due anime: la sua e il frammento di Voldemort (Horcrux involontario). La maledizione ne può “uccidere” una sola: viene distrutto il pezzo dell’anima di Voldemort, non quella di Harry.
  • Harry sperimenta il “limbo” di King’s Cross, dove Dumbledore gli spiega che il suo sacrificio ha valore magico e che la sua anima è di nuovo intera e libera dal frammento oscuro.

Perché rimane in vita

  • Voldemort ha usato il sangue di Harry per reincarnarsi nel Cimitero di Little Hangleton; insieme a quel sangue ha assorbito anche la protezione di Lily, legando Harry alla vita finché Voldemort vive.
  • Questa protezione agisce come una sorta di “Horcrux positivo”: Voldemort diventa involontariamente un’ancora che impedisce alla morte di prendere definitivamente Harry.
  • Nel limbo Harry ha una vera scelta: “salire sul treno” (morire) oppure tornare indietro e continuare la lotta; decide di tornare, e la magia di protezione e sangue rende possibile questa decisione.

C’entra il fatto che è “Signore della Morte”?

  • Essere “Padrone della Morte” (possessore dei tre Doni della Morte) non è mostrato come uno scudo automatico contro l’Avada Kedavra.
  • Molte discussioni di fan concordano che il titolo non è la causa diretta della sopravvivenza: al centro ci sono il sacrificio di Lily, il sangue usato da Voldemort e l’Horcrux distrutto.

Perché lascia cadere la Pietra della Resurrezione

  • Harry usa la Pietra solo per avere accanto i suoi cari nel momento in cui va incontro alla morte, come sostegno emotivo, non per riportarli davvero in vita.
  • Le “ombre” richiamate dalla Pietra non sono vivi veri e propri; Harry la lascia cadere perché non vuole che nessuno la usi più e perché accetta la morte come parte naturale della vita, a differenza di Voldemort.

In sintesi narrativa

  • Tematicamente, Harry “resuscita” perché:
    1. Compiendo un sacrificio volontario, protegge gli altri (come sua madre aveva protetto lui).
2. Pur essendo pronto a morire, sceglie la vita quando gli viene offerta una seconda possibilità.
3. La magia del sangue di Lily, intrecciata in Voldemort, rende coerente nel mondo magico il fatto che il protagonista possa tornare indietro e poi sconfiggerlo definitivamente.

TL;DR: Harry non torna in vita “per magia generica”, ma perché l’Avada Kedavra colpisce e distrugge solo il pezzo d’anima di Voldemort in lui, mentre la protezione del sacrificio di Lily e il sangue di Harry nel corpo di Voldemort tengono Harry legato al mondo dei vivi, dandogli la possibilità di scegliere di tornare.

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