perché non si dice reato penale
L’espressione “reato penale” è considerata scorretta perché è una tautologia: per definizione, ogni reato è già un illecito penale, quindi aggiungere “penale” è una ripetizione inutile.
Cosa significa davvero “reato”
Nel linguaggio giuridico italiano, “reato” indica sempre un illecito previsto dal diritto penale, punito con una pena (detentiva o pecuniaria).
Non esistono “reati civili” o “reati amministrativi”: in ambito civile o amministrativo si parla invece di “illecito civile” o “illecito amministrativo”.
Perché “reato penale” è sbagliato
- “Reato” appartiene per definizione all’area del diritto penale.
- Dire “reato penale” è come dire “acqua bagnata”: ribadisce due volte lo stesso concetto.
- I giuristi lo considerano un errore tecnico e stilistico, perché il termine “reato” contiene già in sé l’idea di penalità.
Da dove nasce l’errore
Molti usano “reato penale” per distinguere i reati da altre violazioni (come le sanzioni amministrative o gli illeciti civili), ma lo fanno in modo improprio.
La locuzione è alimentata anche da giornali, telegiornali e linguaggio comune, che spesso “rafforzano” un concetto aggiungendo un aggettivo superfluo per farlo sembrare più grave o più tecnico.
Come si dice correttamente
- Se vuoi parlare in generale: basta dire “ha commesso un reato”, non “un reato penale”.
- Se vuoi distinguere:
- “reato” (illecito penale)
- “illecito civile”
- “illecito amministrativo”
In sintesi, non si dice “reato penale” perché ogni reato è, per sua natura, penale: l’aggettivo è superfluo e tecnicamente sbagliato.
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