“Fuoco di Sant’Antonio” è il nome popolare dell’herpes zoster (shingles), una dolorosa eruzione cutanea causata dalla riattivazione del virus della varicella.

Origine del nome

  • L’espressione richiama il bruciore intenso delle vescicole sulla pelle, paragonato a un fuoco che arde sulla zona colpita.
  • In molte zone d’Italia si è legata questa malattia a Sant’Antonio Abate, tradizionalmente considerato protettore contro i mali della pelle e dei nervi, oltre che custode del fuoco.

Legame con Sant’Antonio

  • Nel medioevo il nome “fuoco di Sant’Antonio” indicava varie malattie ustionanti o brucianti (come ergotismo ed erisipela), per cui si invocava il santo per ottenere sollievo.
  • Col tempo, nell’uso comune italiano, l’etichetta è rimasta in particolare per l’herpes zoster, che dà quell’impressione di “fuoco” localizzato lungo i nervi.

In sintesi

  • “Fuoco” = sensazione di bruciore vivo e intenso.
  • “Di Sant’Antonio” = riferimento al santo cui si attribuiva il potere di proteggere e guarire dai mali “brucianti” della pelle e dei nervi.

Informazioni raccolte da fonti mediche, linguistiche e articoli divulgativi disponibili online.