quando è stata abolita la patria potestà

La patria potestà in Italia è stata di fatto abolita con la riforma del diritto di famiglia del 1975, introdotta con la legge n. 151 del 19 maggio 1975, che l’ha sostituita con la potestà genitoriale (oggi “responsabilità genitoriale”).
Cosa è successo nel 1975
La legge n. 151/1975 ha riformato profondamente il diritto di famiglia, superando il modello del padre “capofamiglia” che deteneva la patria potestà sui figli.
Con questa riforma si è affermato il principio di uguaglianza tra i coniugi, riconoscendo a madre e padre gli stessi diritti e doveri verso i figli.
Passaggio da patria potestà a responsabilità genitoriale
- La patria potestà è stata trasformata in potestà genitoriale , cioè un potere-dovere esercitato congiuntamente da entrambi i genitori.
- Nel tempo, il termine è evoluto ulteriormente in responsabilità genitoriale , per sottolineare il focus sui bisogni del minore più che sul potere dei genitori.
Perché è stata abolita
L’abolizione della patria potestà si inserisce in una stagione di riforme civili (divorzio, consultori, sanità pubblica, ecc.) che miravano a rendere la famiglia un luogo basato su parità, rispetto e tutela dei figli.
L’idea di un potere esclusivo del padre è stata considerata incompatibile con la Costituzione e con il superiore interesse del minore, centrale nel diritto di famiglia contemporaneo.
Informazioni tratte da fonti giuridiche e articoli divulgativi disponibili online.