Secondo la leggenda, quando Cimabue lo scoprì per la prima volta, Giotto stava disegnando una pecora (una delle sue pecore) dal vero su una pietra liscia, usando un sasso appuntito come se fosse una matita.

La leggenda in breve

  • La storia viene raccontata da Giorgio Vasari nel Cinquecento.
  • Cimabue, in viaggio da Firenze verso Vespignano, vede un ragazzino (Giotto) che pascola le pecore.
  • Si accorge che il bambino sta ritraendo una pecora dal vero su una roccia, con sorprendente naturalezza.
  • Colpito dal talento, Cimabue chiede al padre di Giotto di prenderlo con sé come apprendista a Firenze.

È storia o solo leggenda?

  • Gli studiosi considerano questo episodio più una leggenda “esemplare” che un fatto documentato, ma è molto radicata nella tradizione.
  • La scena della pecora serve a sottolineare il talento naturale di Giotto e la nascita di una nuova pittura più legata alla realtà.

Collegamenti con altre leggende su Giotto

  • Un altro famoso aneddoto è quello della “O di Giotto”, il cerchio perfetto tracciato a mano libera come prova della sua abilità.
  • C’è anche la storia della mosca dipinta sul quadro del maestro, così realistica che Cimabue avrebbe tentato di scacciarla con la mano.

TL;DR:
Secondo la leggenda, quando Cimabue scoprì Giotto per la prima volta, il giovane stava disegnando una pecora del suo gregge su una pietra, dal vero, con un semplice sasso appuntito.

Information gathered from public forums or data available on the internet and portrayed here.