Il sorgo è un cereale della famiglia delle graminacee, simile a mais e riso, usato sia per l’alimentazione umana sia come foraggio per gli animali.

Cos’è il sorgo

  • È una pianta erbacea che può arrivare a circa 1–3 metri di altezza, con pannocchie di piccoli chicchi rotondi di vari colori.
  • Il suo nome botanico più comune è Sorghum vulgare o Sorghum bicolor e in italiano è noto anche come “saggina”.

Un cereale antico e resiliente

  • È uno dei cereali più antichi coltivati dall’uomo, con origini in Africa (area tra Etiopia e Sahel) e successiva diffusione in Asia, Europa e Americhe.
  • È molto resistente alla siccità, al caldo e anche a condizioni di eccesso d’acqua, per cui viene considerato una coltura adatta a climi aridi e al cambiamento climatico.

Usi principali del sorgo

  • Per l’uomo si usa soprattutto la “granella” per ottenere farina, pasta, chicchi in chicco intero, bevande e anche sciroppo dolcificante.
  • Viene coltivato anche come foraggio per il bestiame e, in alcune varietà (sorgo da saggina), per produrre scope e come materia prima per bioetanolo e biocarburanti.

Proprietà nutrizionali

  • È naturalmente senza glutine , quindi indicato per chi è celiaco o intollerante al glutine.
  • Contiene soprattutto carboidrati complessi, una buona quota di fibre, proteine e grassi prevalentemente insaturi, oltre a minerali come ferro, zinco e magnesio.

Attenzioni e curiosità

  • Alcune tipologie di sorgo da foraggio, se consumate dagli animali in certe condizioni (per esempio giovani ricacci o piante stressate), possono produrre sostanze potenzialmente tossiche, motivo per cui in zootecnia si raccomanda prudenza nella gestione del pascolo.
  • Nel mondo è conosciuto con molti nomi (milo, great millet, jowar, kafir corn) ed è tra i cereali più coltivati a livello globale, soprattutto in aree calde e secche.

Informazioni raccolte da fonti pubbliche disponibili online.