Ostensione ” è un sostantivo femminile che in italiano significa, in senso generale, atto di mostrare o esporre qualcosa alla vista.

Significato principale

Nel linguaggio comune e soprattutto religioso, “ostensione” indica:

  • L’esposizione solenne di un oggetto sacro, di reliquie o dell’ostia consacrata ai fedeli (ad esempio l’ostensione della Sindone di Torino).
  • Per estensione, un’esposizione importante o solenne anche non religiosa.

Altri usi del termine

Oltre all’ambito religioso, può avere anche significati più astratti:

  • “Mostrare, esibire”: l’ostensione come semplice atto di presentare qualcosa alla vista altrui.
  • “Spiegazione, dimostrazione”: in senso figurato, è l’ostensione di un concetto, di un’idea, cioè il renderla chiara e comprensibile.

Etimologia

  • Viene dal latino tardo ostensio, -onis , derivato da ostendere = “mostrare”.
  • Lo stesso verbo latino è alla base anche di termini come “ostensivo” e, tramite una forma intensiva (ostentare), di “ostentazione”.

Differenza con “ostentazione”

Le due parole sono imparentate ma non uguali:

  • Ostensione : è una semplice o solenne esposizione, spesso con una connotazione neutra o elevata (cerimonia, rito, spiegazione chiara).
  • Ostentazione : è un’esposizione esagerata e un po’ vanitosa (ostentazione di ricchezza, di potere), con sfumatura negativa.

Esempi d’uso

  • «Durante il Giubileo è prevista l’ostensione della reliquia in cattedrale.»
  • «La lezione del professore è stata una vera ostensione del problema, chiara e concreta.»

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