“Supplì” è il nome di una tipica crocchetta di riso romana, fritta e ripiena, spesso con ragù e mozzarella.

Cosa vuol dire “supplì”

  • In italiano “supplì” indica una crocchetta di riso allungata, impanata e fritta.
  • È un piatto della cucina romana, oggi diffusissimo in tutta Italia come street food e antipasto.
  • All’interno di solito trovi ragù di carne, funghi e soprattutto qualche pezzetto di mozzarella o provola.

Un esempio: al bancone di una pizzeria al taglio romana, quando chiedi “un supplì”, stai ordinando proprio questa crocchetta di riso calda e filante.

Origine del nome “supplì”

  • L’etimologia più accreditata fa derivare “supplì” dal francese surprise (“sorpresa”), italianizzato nel suono.
  • La “sorpresa” sarebbe il ripieno interno, che non si vede dall’esterno ma si scopre al primo morso.
  • Alcune fonti collegano la diffusione del piatto alla presenza delle truppe francesi nell’Ottocento a Roma, che avrebbero introdotto l’idea delle crocchette.

Che cos’è il “supplì al telefono”

  • “Supplì al telefono” è un modo di dire romano per il supplì ripieno di mozzarella o provola fresca.
  • Quando lo apri caldo, il filo di formaggio che unisce le due metà ricorda un filo del telefono, da cui il nome.

Mini FAQ veloci

  1. “Supplì” è uguale ad arancino?
    No: sono simili (crocchette di riso ripiene e fritte), ma l’arancino è tipico siciliano, spesso più grosso e di forma diversa; “supplì” è invece tipicamente romano.
  1. “Supplì” è maschile o femminile?
    È un sostantivo maschile invariabile: un supplì , due supplì.

TL;DR: “Supplì” vuol dire crocchetta di riso tipica di Roma, fritta e ripiena (spesso con ragù e mozzarella), e il nome probabilmente viene dal francese surprise per il ripieno a sorpresa.

Informazioni raccolte da dizionari di lingua italiana e siti di gastronomia disponibili online.