Si chiama “insalata russa” soprattutto perché, nella sua forma moderna, è legata alla cucina e all’immaginario della Russia zarista di fine Ottocento, anche se il nome ha origini controverse e non del tutto certe.

Origini del nome

  • In Russia questo piatto è chiamato insalata Olivier , dal cuoco belga‑russo Lucien Olivier che lo avrebbe creato nel ristorante Hermitage di Mosca intorno al 1860.
  • In Europa occidentale, proprio perché arrivava o veniva associato ai banchetti dell’alta società russa, il piatto iniziò a essere chiamato “insalata russa”.

Teorie “storiche” più diffuse

  • Una teoria colloca la nascita dell’insalata in ambiente aristocratico russo o italo‑russo: verdure tipiche coltivate in Russia (patate, carote, piselli) legate da una crema o panna che ricordava la neve, servite a uno zar in visita; in suo onore il piatto sarebbe stato battezzato “russa”.
  • Un’altra versione parla di un’origine francese: un cuoco francese avrebbe creato una ricca insalata per aristocratici russi in Francia, che poi si sarebbe diffusa con il nome di “insalata russa” proprio per la clientela a cui era destinata.

Ipotesi sul termine “russa”

  • Alcune fonti moderne sostengono che “russa” possa non indicare tanto il Paese, quanto il “servizio alla russa” , cioè il modo di portare più piatti in tavola contemporaneamente, moda che nell’Ottocento era vista come raffinata e “alla russa”.
  • Nel tempo, tra nome del servizio, moda russa e successo dell’insalata Olivier, il termine “insalata russa” si è consolidato in Italia per indicare l’attuale insalata di verdure e maionese, anche se in Russia la ricetta tradizionale è spesso più ricca e diversa dalla versione italiana.

In sintesi : si chiama “insalata russa” perché fu legata alla cucina e all’alta società russa dell’Ottocento (insalata Olivier) e/o al cosiddetto “servizio alla russa”; il nome è rimasto, anche se la ricetta è cambiata nel tempo.

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