Martedì grasso si chiama così perché era tradizionalmente l’ultimo giorno in cui si potevano mangiare cibi “grassi” e abbondanti (carne, strutto, dolci fritti) prima dell’inizio della Quaresima e del digiuno cristiano.

Perché “martedì” e perché “grasso”

  • È il giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri, cioè l’avvio dei quaranta giorni di Quaresima nel calendario cristiano.
  • L’aggettivo grasso richiama l’abbondanza: si consumavano tutti i cibi ricchi che poi sarebbero stati ridotti o vietati (soprattutto carne, grassi animali, dolci).
  • Era considerata l’ultima occasione per “sfogarsi” a tavola con banchetti e fritti prima del periodo di astinenza e penitenza.

Un esempio concreto: nelle case si friggevano dolci di Carnevale e si finivano le scorte di carne e strutto proprio in questo giorno, così da entrare “leggeri” in Quaresima, da cui il nome “martedì grasso”.

TL;DR : si chiama martedì grasso perché è l’ultimo martedì di Carnevale in cui, per tradizione cristiana, ci si concedeva cibi molto ricchi e “grassi” prima del digiuno quaresimale.

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